Il grande cuore di Napoli: i cittadini scendono in piazza per il piccolo Alex

Napoli mostra ancora una volta il suo grande cuore scendendo in piazza per aiutare il piccolo Alessandro affetto da una rara malattia genetica

Napoli mostra ancora una volta il suo grande cuore. I napoletani scendono in piazza rispondendo all’appello dei genitori del piccolo Alessandro Maria Montresor

La città di Napoli ha risposto all’appello della famiglia di Alessandro Maria Montresor, il piccolo di un anno e mezzo affetto da una rara malattia genetica che ha bisogno di un trapianto di midollo. Una coda, quella che si è formata a partire dalle 8:30 di questa mattina e che ha portato migliaia di aspiranti donatori a piazza del Plebiscito, che è cresciuta nel corso delle ore successive.

Un’unica coda che procede da Palazzo Reale fino al colonnato della Basilica di San Francesco da Paola formata da donne, uomini e famiglie intere pronte ad aiutare il piccolo Alessandro. E a salutare i volontari dell’Admo ed i potenziali donatori si è recato anche il sindaco Luigi de Magistris.

 

La città di Napoli scende in piazza per aiutare il piccolo Alessandro

Napoli
La città di Napoli e i napoletani scendono in piazza per il piccolo Alex

Intanto, aziende private napoletane del settore medico e farmaceutico hanno inviato circa 1500 tamponi salivari allo stand Admo allestito in piazza del Plebiscito, dove da ore sono in fila centinaia di persone per sottoporsi al test di compatibilità. Le operazioni di ricerca di un donatore di midollo che possa salvare la vita al bimbo di un anno e mezzo dunque proseguono: la carenza di tamponi aveva fatto temere di doverle interrompere.

 

Martedì a Napoli alla sede universitaria di Monte Sant’Angelo per aiutare Alex

Piazza del Plebiscito a Napoli

Si resta in attesa della fornitura annunciata dal ministro della Salute, necessaria per proseguire anche nei prossimi giorni la mobilitazione a favore di Alex, che lotta contro il tempo visto che tra cinque settimane potrebbe scemare l’effetto dei farmaci che ora ne garantiscono la sopravvivenza.

 

 

 

Sono già previsti punti di raccolta domani a Caserta, lunedì alla facoltà di Agraria a Portici, martedì a Napoli alla sede universitaria di Monte Sant’Angelo e sabato ad Avellino. In stand by appuntamenti a Benevento, Salerno e Sala Consilina proprio a causa della carenza di kit.

 

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