Morto Pasquale Barra, l'uomo che accusò Tortora, braccio destro di Cutolo

Morto Pasquale Barra, l’uomo che accusò Tortora, braccio destro di Cutolo

Pasquale Barra, braccio destro di Raffaele Cutolo, è morto all’età di 73 nel carcere di Ferrara. Soprannominato il boia delle carceri.

E’ morto all’età di 73 anni nel carcere di Ferrara, dove stava scontando la pena dell’ergastolo. Fu il braccio destro di Raffaele Cutolo ed esponente di spicco della Nuova Camorra Organizzata. Pasquale Barra, detto anche o’studente, per il suo legame al boss o’professore Cutolo, è conosciuto come o’animale, per la crudeltà dei suoi delitti. Al suo attivo vanta ben 67 omicidi, compiuti nelle diverse carceri dove ha soggiornato dal 1970. Per tale motivo è stato soprannominato anche il boia delle carceri. L’omicidio più noto, e il più violento, è di sicuro quello di Francis Turatello. Pasquale Barra uccise l’uomo con ben 40 coltellate e ne azzannò probabilmente alcuni organi interni per ulteriore sfregio. In Italia può considerarsi l’omicidio più feroce mai accaduto nel paese.

Il pentimento e il Caso Tortora

Nel 1983 Pasquale Barra decise di collaborare con la giustizia e divenne un pentito, anche se di vero pentimento non possiamo parlare, perché il suo fu più una semplice dissociazione da Raffaele Cutolo in quanto si sentì tradito da questi. Tuttavia, grazie al suo ‘rimorso’, fu realizzato il più grande attacco mai realizzato alla camorra. Inoltre, tra i nomi fatti da o’animale ci fu anche quello del noto conduttore televisivo e politico italiano Enzo Tortora, da lui dipinto come affiliato alla Nuova Camorra Organizzata e responsabile del traffico di droga. Accuse che poi si rivelarono infondate.