Al Monaldi arriva il “metrodoloris”, primo macchinario in Italia che misura il dolore

Non solo malasanità: il Monaldi è all’avanguardia nelle nuove tecnologie per la sicurezza e il benessere del paziente

Dopo tante polemiche sulla sanità in Campania, finalmente una notizia che ridarà lustro ai nostri ospedali: protagonista (in bene) della cronaca questa volta è l’ospedale Monaldi, il primo a utilizzare l’unico macchinario presente in Italia in grado di misurare il dolore provato dai pazienti durante interventi chirurgici fatti in anestesia generale.

Il corpo “ricorda” il dolore

Ma come? si chiederanno alcuni: durante l’anestesia il paziente non è cosciente, quindi non è in grado di provare “consapevolmente” dolore. Eppure, nel suo stato incosciente, hanno spiegato i medici, il corpo riesce comunque a percepire una sensazione di sofferenza di cui conserva memoria. Una memoria che potrebbe alterare lo stato di salute del paziente, generando delle reazioni involontarie, come un aumento della pressione arteriosa o della frequenza cardiaca, che potrebbero compromettere la buona riuscita dell’intervento.

Il macchinario permette di evitare inutili sovradosaggi

Il “metrodoloris” invece permetterà ai medici di valutare costantemente lo stato di sofferenza del paziente durante l’intervento, regolando, se necessario, i dosaggi dei farmaci antidolorifici e aiutando a prevenire il rischio di complicazioni. “Il monitoraggio fornisce informazioni sulla sensazione di dolore percepita dal paziente” afferma la dottoressa Clelia Esposito, dirigente medico anestesista, responsabile tecniche speciali di anestesia “e attraverso l’analisi del segnale elettrico cardiaco esprime un indice numerico che consente di modulare in maniera ottimale il dosaggio di farmaci antidolorifici, in particolare oppioidi, somministrati durante l’intervento, evitandone inutili sovra dosaggi. Tuttavia è necessario mettere sempre in connessione il valore monitorato con il contesto di cure praticate”.

Il Monaldi all’avanguardia in Italia

“Prima la valutazione del parametro dolore in corso di intervento chirurgico avveniva in maniera empirica e il dosaggio dei farmaci antidolorifici si effettuava esclusivamente in base al peso corporeo e alla osservazione della risposta cardiaca e pressoria del paziente. Oggi non è più così” conferma il dottor Antonio Corcione, direttore della Uoc Anestesia e Terapia intensiva Post Operatoria del Monaldi. La sperimentazione, eseguita in collaborazione con un’altra azienda ospedaliera del nord Italia e approvata dal direttore generale Antonio Giordano, permetterà dunque al Monaldi di essere all’avanguardia in campo medico per quanto riguarda la sicurezza e il benessere dei suoi pazienti.