Migranti: sequestrata la sede Sprar a Caserta

Sequestrato il capannone che ospita il centro sociale ex Canapificio, associazione che gestisce lo Sprar, il sistema di accoglienza dei rifugiati.

Sequestrato il capannone che ospita il centro sociale ex Canapificio, associazione che gestisce lo Sprar, il sistema di accoglienza dei rifugiati.

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno posto sequestro, su ordine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il capannone che ospita il centro sociale ex Canapificio, associazione che gestisce lo Sprar, il sistema di accoglienza dei rifugiati.

 

Sequestrata la sede Sprar a Caserta:  riscontrate carenze strutturali

Il provvedimento è stato emesso perché sono state riscontrate carenze strutturali, in particolare infiltrazioni d’acqua che secondo il perito della Procura metterebbero a rischio la struttura. Il capannone è di proprietà della Regione Campania; da tempo è aperto un tavolo tecnico che si sarebbe dovuto occupare della messa in sicurezza dell’immobile, le cui problematiche strutturali sono note alle istituzioni da anni. Nel centro sociale ci sono gli uffici Sprar, lo sportello di sostegno al reddito dove presentare domande per il Rei e il Reddito di cittadinanza.

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