Michu e D.Lopez: esordio da titolari senza infamia né lode

La partita di Udine non passerà alla storia come la più bella dell’era Benitez. Ma certamente verrà ricordata per essere stata la prima da titolari per due calciatori spagnoli, che fin ora sono stati oggetti misteriosi: Michu e David Lopez. Fin ora, soprattutto per la calda estate di calcio mercato, c’era molta insofferenza nell’ambiente Napoli. Un sentimento che sembra destinato ad aumentare, vista la partita di oggi.

MICHU – L’attaccante messo in campo al posto di  Hamsik, si è dimostrato ampiamente inferiore (se non si vuole sempre nascondersi dietro lo stato di forma fisica). Poco propositivo, ha vagato nella zona di competenza spesso spaesato e faticando nel trovare dialogo con i compagni. Ancor più evidente la poca reattività sotto porta e in generale negli ultimi metri, perdendo spesso l’attimo giusto e dimostrandosi un po’ lento. Paradossalmente le cose migliori le ha fatte vedere in fase difensiva, ripiegando diverse vote sui portatori di palla dell’Udinese e compiendo un paio di recuperi palla ben fatti, anche in scivolata.

DAVID LOPEZ – Il centrocampista ha messo tutta la sua intensità e corsa, facendo vedere discrete doti da incontrista, ma palesando evidenti limiti in fase di costruzione. In fase di possesso, non una buona visione di gioco né qualità particolare in fase di impostazione. Soltanto un giro di palla scontato e prevedibile, e nemmeno una buona verticalizzazione da segnalare. Impiegato insieme a Gargano poi, ha contribuito alla grandissima confusione di centrocampo, che si è avuta praticamente per tutta la partita. E che forse ha condannato  il Napoli.

Non è certo che sia proprio  quella la posizione giusta per Michu, come non è certo che David Lopez non possa giocare meglio con al suo fianco un regista o un giocatore di qualità. Di certo però, per ciò che hanno mostrato al loro esordio da titolari, i due spagnoli sono probabilmente due calciatori sufficienti, come si pensava. Unica giustificazione:  essere caduti nella confusione ancor più grande in cui Benitez ora sta avvolgendo tutti. Da rivedere entrambi all’uscita da questo incubo.