Michele Zagaria, trovato a Casapesenna il terzo covo del boss dei Casalesi

Interrato in un’abitazione in via Sant’Agata, il boss non l’avrebbe mai occupato

di Redazione

Un bunker nel centro di Casapesenna a disposizione del boss dei Casalesi Michele Zagaria. La scoperta è avvenuta oggi ad opera degli agenti della squadra mobile di Caserta, supportati dalla squadra mobile di Modena – che ha fornito informazioni preziose per il ritrovamento, ottenute da personaggi vicini ai Casalesi e residenti in Emilia – nell’ambito delle indagini successive all’arresto del boss, catturato nel dicembre 2011 dopo 16 anni di latitanza.

Il rifugio, sito in un’abitazione di via Sant’Agata da tempo disabitata e di proprietà di un imprenditore locale, risulta molto simile al bunker di via Mascagni, dove il boss dei Casalesi fu catturato. Ricavato al di sotto delle fondamenta, l’accesso al bunker è consentito soltanto dall’attivazione di un meccanismo elettrico che rimuove una parete mobile posta al piano terra, dalla quale si raggiunge un ascensore idraulico che porta al vano interrato.

Una vera e propria “casa” di emergenza, la terza finora scoperta dagli inquirenti, con camera da letto e bagno, sistema di areazione, videosorveglianza e una serie di misure passive in grado di avvertire l’occupante dell’arrivo delle forze dell’ordine, che però Zagaria non avrebbe mai usato. Gli arredi infatti erano ancora imballati, segno del fatto che il boss, quel covo, non l’ha mai occupato, perché l’arresto è arrivato proprio durante la preparazione del bunker.

Gli agenti sono attualmente al lavoro per perquisire il covo nella speranza di trovare documenti che possano rivelarsi utili al fine delle indagini.

17 febbraio 2014

 

 

 

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