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Michelangelo Pistoletto: “Milano dovrebbe conformarsi a Napoli”

La scultura dell’artista Michelangelo Pistoletto esposta in una piazza milanese è stata deturpata. “A Napoli le mie opere sono rispettate”

L’opera di Michelangelo Pistoletto, “Mela Reintegrata”, esposta in piazza Sempione a Milano è stata deturpata dai vandali. L’artista di Biella ne parla battagliero al Corriere.it affermando che farà di tutto per rimetterla in sesto e spera che i milanesi, per una volta, si conformino ai napoletani che rispettano le sue opere. Non è la prima volta, infatti, che a Milano venga distrutta un’opera d’arte esposta al pubblico, è successo anche cinque anni fa all’artista Mimmo Paladino e la sua “Montagna di sale”, esposta nei pressi del Palazzo Reale e distrutta dai tifosi del Milan dopo una partita. La stessa opera fu esposta negli anni ’90 anche a Napoli, in Piazza del Plebiscito. Michelangelo Pistoletto ne parla, affermando: “Milano non è una città off-limit per l’arte all’aperto, è pur vero però che a Napoli sono esposte nelle stazioni le opere degli artisti più diversi e la gente li rispetta. Anche alcune mie opere sono esposte in due stazioni napoletane e non sono mai state danneggiate. Spero che i milanesi si adeguino ai napoletani. Comunque, può capitare. A Torino hanno colorato di verde i testicoli del cavallo. Sono solo bizzarrie. Dal momento che un artista mette la sua opera allo spazio pubblico deve aspettarsi di tutto“.

Michelangelo Pistoletto e le opere esposte a Napoli

Nell’inverno del 2008 un’installazione dell’artista biellese, “Mediterraneo a rilievo”, che rappresentava le sagome dei paesi mediterranei fu esposta per molto tempo a Napoli in Piazza del Plebiscito. Intanto, alcune sue opere, “Venere degli stracci” e “Orchestra di stracci“, sono state esposte al museo Madre. Al museo di Capodimonte, invece, è stato possibile ammirare l’opera “Rilievi“, mentre nella stazione metropolitana della Linea 1 Garibaldi, è possibile ammirare un’installazione che riproduce persone a grandezza naturale su dei grandi specchi e nella stazione di Dante si trova l’opera “Intermediterranea“, un intricato schema di linee rosse e nere che si scontrano su un grande specchio posizionato sopra le scale mobili.