Napoletano ucciso in Messico: faceva lo stesso lavoro dei tre scomparsi lo scorso gennaio

Un uomo è stato trovato morto in Messico. Svolgeva lo stesso mestiere dei tre napoletani scomparsi lo scorso gennaio. Lo annuncia la Procura dello Stato

Un uomo è stato trovato morto in Messico. Svolgeva lo stesso mestiere dei tre napoletani, Antonio Russo, il figlio Raffaele e il nipote Vincenzo Cimmino, scomparsi lo scorso gennaio

Un italiano è stato trovato morto a bordo di un’auto, ucciso da almeno un colpo d’arma da fuoco all’addome, a Tepechitlan, nello Stato di Zacatecas, in Messico. A circa 350 metri dal ritrovamento del cadavere, una auto Honda grigia abbandonata, noleggiata a Città del Messico. Lo annuncia la Procura dello Stato, citata dalla stampa messicana, fra cui El Universal.

 

Uomo ritrovato morto in Messico: i media segnalano il nome di Alessandro De Fabbio

messicoAlcuni media campani, segnalano il nome di Alessandro De Fabbio, 32 anni, detto ‘Poppe’, di Napoli, che faceva il rivenditore di seghe a motore e gruppi elettrogeni in Messico. Lo stesso mestiere di altri tre napoletani, Antonio Russo, il figlio Raffaele e il nipote Vincenzo Cimmino, scomparsi lo scorso gennaio, nello stato di Jalisca e per i quali, poco meno di un mese fa, sono stati occupati i binari della stazione centrale di Napoli.

 

In seguito alla protesta, due tra i familiari dei tre napoletani scomparsi sono stati denunciati dalla Polizia di Stato con l’accusa di interruzione di pubblico servizio ed oltraggio a pubblico ufficiale.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *