Sintomi, cure ed accortenze per contrastare il Coronavirus. Meritocrazia Italia intervista il Prof. Montesarchio

Sintomi, cure ed accortenze: Meritocrazia intervista il Prof. Vincenzo Montesarchio, Direttore del Reparto Oncologia dell’Ospedale dei Colli di Napoli nella quale ci parla dell’emergenza che sta attanagliando l’Italia e che ci vede opportunamente e giustamente bloccati a casa.

Infatti, nella sua intervista, l’illustre scienziato ci corregge indicando il nostro dovere primario ed essenziale, quello di restare a casa come principale mezzo per contrastare il contagio ed evitare il suo propagarsi, elogiando l’opera posta in essere dal Presidente Vincenzo De Luca che con tutti i mezzi sta giustamente “costringendo” i campani nelle loro case.

Si parla del farmaco Tocilizumab; i primi ad usare questo farmaco in casi di positivi al coronavirus sono stati a Napoli sperimentazione che sta proseguendo nel resto d’Italia. Il beneficio apportato da questo farmaco è che interrompe, riduce  la catena dell’infiammazione. Nei pazienti trattati si stanno vedendo buoni risultati ci spiega il Prof. Montesarchio

La situazione è grave, bisogna ridurre i contatti. L’andamento della diffusione nel Nord Italia è stato allarmante cosa che dovremmo aspettarci anche nel Sud Italia anche se l’organizzazione sanitaria campana sta operando ottimamente per contrastare tale epidemia.

Naturalmente abbiamo chiesto quali possono essere i sintomi che devono spingerci a fare le opportune verifiche.

Nelle infezioni virali lo scenario è positivo in quanto le stesse tendono ad autolimitarsi e superato il picco, che ci sarà, dopo ci sarà la discesa.

L’azienda dell’Ospedale dei Colli insieme ai presidi ospedalieri napoletani grazie all’utilizzo del farmaco Tocilizumab stanno inviando un messaggio positivo “Ritengo che sia un gran messaggio di positività l’utilizzo di questo farmaco ma dobbiamo stare attenti ad evitare i contatti ed è l’unico mezzo che abbiamo per contrastare il virus”  queste le parole che chiudono l’intervista e che ci spingono, ancora una volta a ringraziare il Prof. Montesarchio e, ringraziando lui, tutti i medici italiani che come un “esercito sta combattendo contro un nemico invisibile”.

 

 

 

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