Mariano Bottari: i funerali del 75enne ucciso per errore a Portici (VIDEO)

Tutta la città era presente ai funerali del povero pensionato ucciso a Portici per uno scambio di persona. Tra i partecipanti anche la madre di Ciro Esposito e Alessandra Clemente

Si sono tenuti questa mattina i funerali del pensionato 75enne, Mariano Bottari, ucciso a Portici per uno scambio di persona. La chiesa del Santissimo Redentore di via Scalea a Portici è gremita già dalle prime ore del mattino: un’intera città e numerose istituzioni hanno voluto essere vicini alla famiglia Bottari, i suoi sei figli e la moglie invalida Lucia che è potuta essere presente grazie all’intervento della Croce Rossa locale.

Era un uomo che stava al posto giusto nel momento giusto. “Al posto sbagliato nel momento sbagliato stanno i bastardi che lo hanno ucciso

Con queste durissime parole il parroco don Tonino Palmese, che ha ufficiato le esequie insieme a don Peppino De Crescenzo, ha voluto esprimere tutto quello che c’è di sbagliato in ciò che è accaduto al pensionato innocente. Stava solo andando a fare la spesa per sua moglie. Ed è morto.

Anche la madre di Ciro Esposito era presente ai funerali

Molte vittime innocenti di camorra, come l’assessore alle Politiche Giovanili, Alessandra Clemente, figlia di Silvia Ruotolo, anche lei uccisa per errore, erano presenti ai funerali. Anche la madre di Ciro Esposito, Antonella Leardi ha voluto partecipare al dolore della famiglia Bottari insieme a molte associazioni di volontariato.

Finito il funerale, tutto torna come prima?

Ancora una volta viene versato sangue innocente, ancora una volta una persona per bene rimane vittima della criminalità, ancora una volta assistiamo le esequie solenni con le autorità e i gonfaloni dei comuni, ancora una volta, finito il circo mediatico, ognuno di noi che abita in questa terra bella e sfortunata, continuerà a rischiare di morire colpito da una pallottola vagante o perché gli capita di trovarsi nel pieno di una sparatoria.

Oggi è toccato ai familiari di Mariano Bottari, che si sono trovati ad essere “involontari protagonisti”, come dice Silvana, la figlia di Mariano, nel dignitoso e commosso ricordo del suo “amato papà”.

Eppure, nonostante tutto, bisogna trovare il coraggio di andare avanti e di non lasciarsi vincere dallo sconforto e dalla rassegnazione: i cittadini per bene devono avere “la schiena dritta”, come dice l’Assessore ai Giovani del Comune di Napoli Alessandra Clemente, che ha vissuto sulla propria pelle lo stesso dramma della famiglia Bottari  e lo stesso Don Tonino Palmieri ricorda che la speranza viene proprio dalle tante persone oneste e operose come era Mariano Bottari, perché dalle persone per bene e dalla bellezza della nostra terra ciascuno di noi deve ripartire per darle un futuro di dignità e di riscatto.