Marco Masini al Teatro Cilea di Napoli con ” La mia storia piano e voce tour “

Marco Masini, la sua voce profonda e graffiante, le sue dita che sicure accarezzano i tasti del suo pianoforte, unico compagno di viaggio in questa splendida avventura de ” La mia storia piano e voce tour ” .

” Signori e signore vi presento il mio pianoforte, ci siamo solo io e lui sul palco questa sera, e la mia bottiglietta d’acqua! ” .

Con queste parole il cantautore toscano si è presentato il 9 maggio 2013 alla platea del Teatro Cilea di Napoli, in occasione della tappa partenopea del concerto evento, primo live di sola voce e pianoforte nella lunga carriera dell’artista.

La scenografia essenziale e nuda del palco si sposava perfettamente con il clima di intima condivisione dello spettacolo. Infatti l’artista ha deciso di raccontarsi ad un pubblico partecipe ed emozionato, regalando di canzone in canzone un po’ di sé, della sua storia, della sua vita. Così come si sfogliano gli album di foto per rivivere ricordi dolci e amari, così Marco sfiorava i tasti del suo pianoforte, ed ogni nota, ogni canzone era un ricordo, un aneddoto da raccontare con quella naturalezza che si ha nel parlare con gli amici di sempre. Di ricordo in ricordo, dietro di lui, in due schermi laterali a fargli compagnia in versione “pop art” gli artisti, i discografici, e gli amici di una vita che hanno contribuito al raggiungimento del suo successo.

L’artista con questo tour presenta il suo ultimo lavoro discografico “La mia storia piano e voce“, una raccolta di tredici successi in versione acustica con sola voce e piano pubblicata il 12 aprile 2013. Due gli  inediti, “Aspettami lì” e “Io ti volevo“. Il concerto non ha mai una scaletta fissa, Marco si fa guidare dall’ispirazione del momento, cantando anche cover di successo per lui particolarmente significative a livello personale ed artistico.

Masini ha aperto il concerto al teatro Cilea cantando “Bella senz’anima“, e tra una canzone e l’altra, racconta degli inizi, degli anni delle feste di paese, del pianobar, dei primi testi scritti e presentati ai vari discografici nel tentativo, sempre vano, di farsi produrre.

” Mi facevano suonare, ma non mi facevano mai cantare! ” , racconta Marco con un sorriso.

A detta di molti non aveva la “faccia dell’artista” Marco, e il suo stile così particolare, forte quanto fragile, era un ostacolo in più, con la censura sempre alle costole. Era un ragazzo che fin da piccolo aveva amato la musica, da quella classica a quella pop-rock, un ragazzo con una personalità decisa, forse un po’ difficile ma ben delineata. Poi conosce Giancarlo Bigazzi, e da lì a poco sarebbe cambiato tutto.

Non si è risparmiato Marco sul palco del Cilea, ha cantato senza nascondere la difficoltà di trovarsi a sostenere un lungo concerto con la sua sola voce: ” Credevo fosse facile, credevo! ” diceva scherzando più volte con il suo accento toscano, si è raccontato, ha interagito con il pubblico che conosceva le parole di tutte le canzoni e che non si è limitato ai soli applausi, ” Sei un poeta! “, ” Sei unico! “, si sentiva urlare dalla platea.

Tra le tante canzoni ha cantato: “Si può fare di più“, “Cosa resterà di questi anni ’80“, “Dal Buio“, “Caro Babbo“, “Disperato“, “Ci vorrebbe il mare“, “Perché lo fai“, “Cenerentola Innamorata“, “Vaffanculo“, “T’ innamorerai“, “Bella Stronza“, “Frankestein“, “Fino a tutta la vita che c’è“, “Raccontami di te“, “L’uomo volante“, “Il giardino delle api“, “Io ti volevo“.

Maso” ha raccontato dei successi, degli insuccessi, dell’amicizia con Tozzi e Raf, di Massimo Ranieri, di Baudo e di Sanremo, del suo rapporto odio-amore con Bigazzi, e di tanto altro, e non ha taciuto sulla brutta faccenda di stupide maldicenze da parte di persone cattive ed ignoranti ,che lo investì nel pieno del successo, come era già accaduto alla famosa e sfortunata artista Mia Martini.

La vibrante timbrica della voce di Masini abbraccia le note del pianoforte andando a toccare le corde dell’anima, i ricordi della mente, i sentimenti del cuore. I testi rivisitati in una nuova veste acustica risuonano di una potenza ancora più forte, le parole ti attraversano ma non ti lasciano, restano dentro di te. Uno spettacolo degno di questo nome, commovente, emozionante, avvolgente.

Alla fine del concerto una folla di persone in completa adorazione si accalca all’uscita del teatro per incontrare il proprio idolo e per scambiare magari qualche parola, nella speranza di una foto e di un autografo. Marco viene travolto dalla calorosità del pubblico napoletano e non solo! Nella folla fa capolino una ragazza con un cartello ” Tanti Baci dal Vietnam! ” e Marco non ha potuto fare a meno di notarla! A saperlo mi sarei presentata anche io con un cartello simile, barando spudoratamente! ” Tanti Baci dal polo sud! “.

Si ringraziano: Il Teatro Cilea, L’ Azzurra Spettacoli, Lello Orecchio.

Fonte Video: Federico Tv