Marcia silenziosa da piazza Carità a via Toledo per non dimenticare la morte di Salvatore Giordano

NAPOLI- Doveva essere un flash mob all’interno della galleria Umberto, protagonista in negativo della vicenda che ha visto la morte del piccolo Salvatore Giordano. Il flash mob si è tramutato invece in una marcia silenziosa per le vie del centro. Una marcia a cui, strada facendo, si sono uniti parecchi napoletani. I manifestanti, la maggior parte dei quali ragazzi dai 15 ai 29 anni, hanno sfidato il sole cocente per ricordare alla città che Salvatore Giordano non è stato dimenticato.

Erano presenti alla marcia diverse associazioni, per rispetto, però, non sono stati esposti striscioni politici. I manifestanti hanno indossato dei cartelli inneggianti alla sicurezza in città. Sono stati distribuiti dei volantini ai passanti per spiegare il perché della mobilitazione. Per una volta il mezzo Facebook è stato utile per organizzare qualcosa di buono per la città.

Di sicuro, però, i numeri scesi in piazza non sono quelli sperati dagli organizzatori. Il mondo reale e il mondo virtuale sono due cose ben diverse ma, nonostante tutto, gli organizzatori si sono detti soddisfatti dal segnale lanciato. «Ho aspettato l’arrivo dei ragazzi alla galleria Umberto perché pensavo che qui si tenesse il flash mob – ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli – ma con rammarico mi sono dovuto accorgere che l’unica folla radunata sotto la galleria è quella in fila per entrare da Sephora. La manifestazione – continua il leader dei Verdi – avrebbe meritato un pochino d’attenzione in più da parte dei napoletani. Sono stupito – conclude – che il tema sicurezza non sia sentito e che non ci siano oggi a manifestare migliaia di persone».

Alla fine della marcia i cartelli di protesta sono stati depositati nell’area transennata che gli scorsi giorni è stata presa letteralmente d’assalto da quanti volevano lasciare un ricordo per Salvatore Giordano. Una scena decisamente toccante. I cartelli sono andati a ridare un tocco di bianco al marciapiede che accoglie ancora i numerosissimi mazzi di fiori ormai ingialliti lasciati in omaggio alla memoria del piccolo Salvatore, morto per la sola colpa di essere andato a mangiare un gelato in centro insieme ai suoi amici.