Primo Maggio, ecco tutti i musei aperti (e gratuiti) a Napoli

Dalla Biblioteca Nazionale al Museo di Capodimonte alla Certosa di San Martino: ecco gli orari di apertura di tutti i musei partenopei, visitabili gratuitamente il 1° Maggio

A Napoli la cultura piace (soprattutto se è gratis). Dopo la grande affluenza di visitatori registrata durante il ponte del 25 aprile, anche per il 1° maggio i musei cittadini apriranno gratuitamente le porte a tutti. Alla vigilia dell’inaugurazione del Maggio dei Monumenti, tutti i musei statali, i giardini storici e i parchi cittadini resteranno aperti ai visitatori.

Anche la Biblioteca Nazionale apre i battenti il 1° maggio

A cominciare dalla Biblioteca Nazionale di Napoli Vittorio Emanuele III, che resterà aperta straordinariamente per l’intera giornata di giovedì 1 maggio dalle 9:30 alle 18:30 ad ingresso gratuito, consentendo ai visitatori di ammirare le splendide sale affrescate che ospitano le preziose raccolte di manoscritti, documenti e libri a stampa, la Sala di lettura, la fastosa Sala da ballo dei Borboni. E poi ancora il Museo di Capodimonte, visitabile dalle 8,30 alle 19,30, Castel Sant’Elmo, Museo Pignatelli, Museo Duca di Martina e ancora la Certosa di San Giacomo a Capri, tutti aperti dalle 8,30 alle 19,30.

Chiusa la Reggia di Caserta, aperti gli appartamenti storici

Niente da fare invece purtroppo per la Reggia di Caserta, che sarà chiusa ai visitatori in questo giorno di festa. Aperti invece gli appartamenti storici della Reggia, che saranno visitabili gratuitamente, con una opportunità in più per i gruppi, che potranno accedere alla sezione di Arti decorative a Palazzo, un itinerario attraverso otto sale che espongono gli arredi più preziosi della Reggia. Inoltre, saranno aperte le esposizioni “Vanvitelli Segreto” e la collezione d’arte contemporanea “Terrae Motus”, fa sapere Fabrizio Vona, soprintendente per il polo museale partenopeo e la Reggia casertana. Un modo per scoprire o riscoprire la cultura del proprio territorio, e sicuramente un incentivo ai turisti per trasformare il loro weekend a Napoli in una vacanza di spessore culturale.