Luigi De Magistris: il punto della situazione su Bagnoli e Scampia

De Magistris fa il punto della situazione su Bagnoli e Scampia dopo una riunione tecnica a Roma con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Del Rio

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris fa il punto della situazione su Città Metropolitana, Bagnoli e Scampia. La riunione “tecnica” svoltasi a Roma con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio è stato il primo segnale di distensione dopo il gelo tra Renzi e il nostro sindaco, iniziato sulla questione della bonifica e sfociato poi in “ripicche” politiche.

Luigi De Magistris a Roma per incontrare il sottosegretario Delrio

Ora Luigi De Magistris sembra più rilassato, addirittura ottimista rispetto alla possibilità di vincere il braccio di ferro con il Governo centrale, soprattutto rispetto all’affaire Bagnoli. Ma non solo: Città Metropolitana, Bagnoli, Vele di Scampia. Sono questi gli argomenti all’ordine del giorno, quelli più urgenti su cui l’amministrazione locale sta richiamando con insistenza l’attenzione del Governo. Attenzione finalmente ottenuta: il colloquio con Delrio sembra infatti essere stato, se non risolutivo, quantomeno fluidificante, se così si può dire. E sembra proprio che alcuni nodi, dopo tanta fatica, stiano per venire al pettine.

Il punto della situazione su Città Metropolitana

Per quanto riguarda la Città Metropolitana, De Magistris ha spiegato a Delrio la necessità di far sopravvivere “l’ente che ci siamo lasciati alle spalle ovvero la Provincia: “Le città metropolitane in generale, e Napoli in particolare, devono essere messe in condizione di vivere” afferma De Magistris nell’intervista rilasciata subito dopo l’incontro con il sottosegretario Delrio.

Il punto della situazione su Bagnoli

Per quanto riguarda la questione Bagnoli, De Magistris ha ribadito “la netta contrarietà al commissariamento. Noi non condividiamo la linea di Governo e Parlamento su Bagnoli”, per cui su quella linea non c’è nessuna possibilità di far  ripartire il protocollo per la bonifica. Nonostante questo, De Magistris si dice ottimista sull’affare Bagnoli: al sottosegretario Delrio ha assicurato che entro il 21 marzo il Comune di Napoli presenterà un proprio piano di azione, “la nostra proposta su Bagnoli, che completeremo nei prossimi giorni attraverso un percorso di consultazione tra consiglio comunale e assemblee cittadine”, ci tiene a chiarire il sindaco. Una proposta che terrà dunque conto delle esigenze di tutti, e metterà i cittadini al primo posto. Una proposta che servirà a dimostrare al Governo di Roma la buona volontà dell’amministrazione partenopea: “Perché se è vero che noi siamo contro le speculazioni, contro il commissariamento, e contro lo Sblocca Italia in generale, è anche vero che siamo allo stesso modo contro l’immobilismo e gli sprechi“.

Il punto della situazione su Scampia

Anche per quanto riguarda le Vele e il piano di riqualificazione di Scampia il Comune ha una proposta pronta: “ho sollecitato il Governo a prenderla in considerazione, e” spiega De Magistris, “in questo caso ho trovato un interesse ad andare avanti: la riqualificazione di quell’area e l’abbattimento delle Vele è un nodo strategico per la città di Napoli”. Ma in attesa della decisione del Governo su Scampia, “il Comune sta andando avanti” avverte De Magistris. L’obiettivo è portare a termine la riqualificazione: un progetto finanziato al momento grazie a fondi comunali, e in collaborazione con l’Anci.

De Magistris ottimista: “porteremo a casa il risultato”

Il Comune dunque non resta con le mani in mano (non ha mai voluto farlo, né rispetto a Scampia né, soprattutto, rispetto a Bagnoli) anzi: sia a Scampia che a Bagnoli De Magistris è determinato ad agire anche in mancanza dell’approvazione del governo di Roma. Ma De Magistris crede di poter trovare un punto di incontro: “Alla fine su Bagnoli porteremo a casa il risultato, perché prevarrà il buon senso e la buona politica. E soprattutto perché non si può riqualificare una zona senza l’approvazione della città e dei cittadini, al di là di qualunque legge o decreto legge” afferma il sindaco, con una fiducia che oggi, dopo il riavvicinamento con Roma, sembra molto più fondata di prima.