Lorenzo Marone

Lorenzo Marone, invasione di lettori a La Feltrinelli per la presentazione di Cara Napoli e prime indiscrezioni sul prossimo film

La rubrica Granelli che ogni domenica è proposta da La Repubblica di Napoli da tre anni, è diventa un libro che ieri ha portato 150 abbracci a Lorenzo Marone. Per Cara Napoli una folla di lettori dalla prima fila al piano superiore della saletta delle conferenze della libreria, dove Ottavio Ragone – responsabile della redazione partenopea di La Repubblica, ha moderato l’incontro attraverso riflessioni circa lo stile narrativo di un libro che tiene lontani i noti cliché che di solito raccontano Napoli, ma concentrato sulle persone e sui simboli che caratterizzano uno vero e proprio modo di vivere. Una raccolta di pensieri, riflessioni dedicati alle anime della città.

I Granelli (come suggerito dalla giornalista Conchita Sannino) rappresentano tutti i difetti in noi radicati, “dall’indifferenza, alla scarsa coscienza civica, fino al menefreghismo – aggiunge lo scrittore.

“Mi piace descriverli in chiave ironica, come nel pezzo in cui immagino i busti della Villa comunale riunirsi di notte e discutere per far tornare il sito agli antichi fasti. Napoli oggi si racconta soprattutto attraverso il suo male, come nel caso di Gomorra che certo esiste, ma che ne rappresenta solo una piccola parte. Ricordo, invece, il garbo e lo stile di Troisi, De Crescenzo, fino a Totò e De Sica. Con questi personaggi il racconto della città era diverso, e paradossalmente negli anni ’80 la città era in condizioni peggiori rispetto ad ora. Basti ricordare le faide di camorra e l’avvento della nuova camorra organizzata.

Lorenzo Marone ha scelto di farsi accompagnare per le letture dal musicista Vito Ranucci, che attraverso un suggestivo e non convenzionale live ha creato l’ambiente perfetto per le atmosfere create dai racconti dello scrittore.

Durante la presentazione è stata segnalata da Marone la presenza di Marco Mario De Notaris, designato come direttore del prossimo film tratto dal libro “La tristezza ha il sonno leggero”, di Marone, e che verrà prodotto da Luciano Stella. Cara Napoli sarà anche un reading – spettacolo che avrà come cornice la musica di Vito Ranucci.

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