Loredana De Vita: "Il mare non si riempie mai"

Loredana De Vita: “Il mare non si riempie mai”

La scrittrice Loredana De Vita dedica un suo pensiero alle 700 vittime della strage di Sicilia

La scrittrice Loredana De Vita dedica un pensiero alle 700 vittime del naufragio nel Canale di Sicilia.

Loredana De Vita: “Il mare non si riempie mai”

… il ventre del dolore non è ancora sazio… altro naufragio si temono oltre 700 morti…

…Il mio condominio, tre scale, parecchie migliaia di metri quadrati, sessanta famiglie che neanche si incrociano, ignare l’una dell’esistenza dell’altra…
… Un barcone dalla Libia, lungo circa trenta metri, almeno 700 persone chiuse in una stiva senza aria senza spazio senza troppa speranza di farcela se non il desiderio di averci almeno provato…
Neanche riesco a immaginarlo quel numero…
Barconi… pieni di schiavi… come quelli che un tempo arricchivano di prede le ricche terre d’Europa e d’America dopo essere stati privati di tutto nelle loro case…
Questa non è una migrazione, questa è una fuga dalla guerra, quella che molti paesi sovvenzionano… chi non vorrebbe fuggire da una guerra? chi fuggirebbe dal proprio paese in quelle condizioni se non perché disperato? I flussi migratori dai paesi slavi o dall’India seguono modalità e rotte più sicure… sono questi per noi i reietti della terra solo perché conserviamo la nostra mentalità coloniale? Non si devono ergere barriere… e riflettiamo sul fatto che su quelle guerre e su queste fughe gli scafisti non sono gli unici a guadagnare!
Non c’è bisogno di troppe parole, ora… Ora è il tempo del soccorso, senza abusi o usi indegni… a fini di propaganda elettorale… Ora è il tempo dell’affiancamento e dell’ascolto, il tempo del rispetto e dei mea culpa…
Il tempo di cambiare e capire, di chiedere aiuto, certo, ma di smettere di pensare a se stessi come i privilegiati che devono continuare a conservare i propri privilegi…
Ora è il tempo delle lacrime e dell’azione comune, non contro ma con… Quello che arriva per mare, e spesso lì muore, è il segno del silenzio di sempre, delle distanze che vogliamo creare prima di tutto nei nostri cuori induriti…
… un ponte sotterraneo di corpi morti… verso dove? Solo quando i vivi costruiranno in superficie un ponte vero quello sommerso potrà esserne le fondamenta… Per ora solo lacrime…
… lacrime
le lacrime
quelle lacrime…
… gocce
le gocce
quelle gocce…
si uniscono al mare.
… cantano
piangono
urlano
tacciono…
vibrano
scintillano
scivolano
cadono…
si uniscono al mare.
… sperano
soffrono
dormono
crollano
muoiono…
si uniscono al mare.
… le mie lacrime
scorrono
scivolano
cadono
muoiono…
si uniscono al mare.