Lombardia allo stremo. Bergamo è al collasso, non ci sono più posti in terapia intensiva

La Lombardia è allo stremo e Bergamo è al collasso, non ci sono più posti in terapia intensiva.

Sono tutti occupati gli 80 letti di terapia intensiva riservati ai pazienti ricoverati in gravi condizioni per il Coronavirus all’ospedale Papa Giovanni XXII di Bergamo, la zona più colpita dall’epidemia. La drammatica situazione, confermata da fonti ospedaliere, è stata registrata in queste ore. Per i malati che avranno bisogno di ventilazione ed ossigeno si farà ricorso alla rete delle terapie intensive italiane.

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato un decreto con il ministro della Salute che obbliga all’autoisolamento, per i 14 giorni successivi, per le persone che rientrano, anche se asintomatiche rispetto al COVID-19. Il dl riguarda chiunque torni in Italia con qualsiasi mezzo di trasporto. Il decreto è in vigore fino al 25 marzo.

Anche la presidente della Regione Calabria ha disposto la chiusura del Comune di Montebello Jonico, in provincia di Reggio Calabria.”Ho appena emanato l’ordinanza – ha dichiarato Santelli – una misura che si è resa necessaria a seguito del numero di casi di positività al Coronavirus registrati fra ieri e oggi”. Tra le persone risultate positive c’è anche il sindaco del centro reggino Domenico Crea.

La stessa strada era stata seguita dal governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha chiuso alcuni comuni, tra cui Ariano Irpino, per l’elevato numero di contagi

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Il nostro consiglio è di restare a casa per evitare di diffondere il contagio così come illustrato dal Prof. Montesarchio nell’intervista che ci ha rilasciato il 16 marzo e dove ci ha indicato i sintomi del Coronavirus e la situazione attuale. L’unica cura al momento è quella di impedire il diffondersi del contagio.

RIVEDI L’INTERVISTA

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