Lo Sputtanapoli non si ferma mai, oggi è toccato a Tuttosport e Libero

Lo Sputtanapoli è una sorta di sport nazionale. Storia vera di un paese che sembra sempre più pronto a puntare il dito contro un popolo e la sua tradizione

Lo Sputtanapoli è ormai una sorta di sport nazionale. Storia vera, ma triste, o tristemente vera, se vogliamo, di un paese che sembra sempre più pronto a puntare il dito contro un popolo e la sua tradizione a ogni minima occasione. E il calcio, si sa, oltre a essere l’oppio dei popoli, è anche un perfetto specchio della nostra società. Non che motivo, come pochi altri, di contrasti, liti, separazioni.

 

La gara di Torino come altro pretesto per il solito Sputtanapoli

Ultimo esempio la sfida d’andata di Coppa Italia tra Juventus e Napoli, a Torino, dove, complice l’arbitro Valeri e i suoi assistenti, abbiamo potuto essere spettatori paganti, leggasi il canone Rai, di uno spettacolo purtroppo già visto in molte, senza dubbio troppe, occasioni. La risposta della società partenopea non si è fatta mancare, con una serie di tweet e le dichiarazioni di Cristiano Giuntoli prima e Pepe Reina poi, che hanno attaccato sia la direzione arbitrale che la telecronaca di mamma Rai.

Ovviamente, come da perfetto Sputtanapoli, qualcuno ha utilizzato il giusto sdegno del club partenopeo, contro il Napoli stesso. E’ il caso di Tuttosport e Libero, che oggi sono usciti con dei titoli a tutta pagina che si commentano da soli. Il “piagnisteo napoletano” e, forse peggio ancora la citazione del grande Totò, fatta dal quotidiano in bianconero, il cui direttore evidentemente conosce bene in quanto napoletano di nascita, miste a una serie di luoghi comuni, non fanno altro che certificarne la valenza e il valore.