Liverpool-Napoli, l’Analisi Igniorante

La pagina Facebook L’Analisi Ignorante ha condiviso un divertentissimo intervento sulla scorsa partita Liverpool-Napoli. Ecco cosa hanno detto!

 

Della serie: abbiamo voluto la bicicletta e mo pedalaree
E comm’è: siamo primi nel girone, abbiamo 9 punti e mo basta la partita col Liverpool per buttarci fuori?
Essì, è la Champions, bellezza.

Siamo coscienti del nostro infame destino. In piedi, davanti al teleschermo faccio un rapido ripasso: passiamo se vinciamo, pareggiamo, perdiamo ma il Psg perde, perdiamo ma con un gol di scarto a condizione che vabbuò già m’agg mbriacat, l’unica cosa che ho capito è che non dobbiamo perdere 1-0.
Nel dubbio, SENZA PAURA penso io mentre intanto l’Anfield intona “you’ ll never walk alone” e un brivido mi sale lungo la schiena,
Ditemi che è successo anche a voi.
Per fortuna anche i nostri, pur essendo in minoranza, si fanno sentire. Speriamo bene, speriamo bene.

Partiti. La tensione è quella clou, al secondo minuto sono già in ginocchio a due metri dal televisore.
Il Napoli sembra partire con l’atteggiamento giusto. Gran palla di Mertens per Hamsik che arriva a rimorchio, destro secco dello slovacco di poco oltre la traversa.
Nei primi dieci minuti si registrano già tre palle gol (due per i Reds) e il miocardio saltato.

Klopp invoca l’aiuto del pubblico ma non è leale, NON E’ LEALEEE
Noi chi invochiamo? ‘A Maronna e Pumpei?
Oppure, visto che c’è Mario Rui a uomo su Salah, potremmo invocare AMNESTY INTERNATIONAL. Eh?

In una ripartenza azzurra, Van dijk stecca malamente Mertens che rovina a terra. L’arbitro estrae il giallo.
Rivedendo le immagini, effettivamente non era da rosso. La sanzione giusta sarebbe stata uccidergli la mamma.
Per fortuna della signora Van dijk, Mertens resta eroicamente in campo, anche se sarà beccato per tutto il tempo da quei caproni inglesi, evidentemente poco consci delle doti da passeggiatrice della signora di cui sopra.

SONO GIA’ IN LACRIME quando Manè insacca su cross del piccolo Arnold, ma per fortuna è in fuorigioco di un chilometro
Che uno dice: vabbè ma mica glielo potevano mai convalidare un gol così? E ALLORA IL DNIPRO?

Intanto, se ci fossero dubbi sul fatto che un regalino potrebbe farcelo la Stella Rossa state pure senza pensiero. Il sempre simpaticissimo Fabio Caressa ci informa infatti che il Psg conduce 1-0. E che sfaccett.

Il Liverpool prende sempre più campo, anche perché nel Napoli Hamsik e Mario Rui sembrano reduci da una sfida a cicchetti.
E così, dai e dai, al 34’ Salah bullizza Mario Rui, fa il gioco di prestigio su Kalidou e Ospina e la piazza nel sacco. 1-0 loro.
E comunque oh, Salah è un fenomeno ma pure Ospina che si ricorda nel momento meno opportuno che tiene la macchina in seconda fila e la va a spostare, PURE E’ NU MOSTR, EH?
E comunque FAOUZI IN CAMPO PRIMA DI SUBITO

Ci si aspetta la reazione del Napoli, ma il Liverpool ora gioca sulle ali dell’entusiasmo. Il pressing è asfissiante e a centrocampo non facciamo più girare palla.
CARLETTO FAI QUALCOSA

Il Napoli rischia ancora ma per fortuna si va al riposo sull’ 1-0 nostro e il 2-0 del Psg.

Klopp va di corsa e così pure il Liverpool che ad inizio ripresa spinge subito sull’accelleratore, rendendosi pericoloso soprattutto con Salah.
Hamsik e Mario Rui intanto hanno finito coi cicchetti e sono passati ai superalcolici. Io sto con l’acquaragia invece.

Primo cambio per il Napoli. Fuori Mario Rui? Macchè. Fuori Fabian Ruiz dentro Zielinski.
Poco dopo, è il turno di Milik per uno zoppicante Mertens.

OSPIIIIIINA (immaginatemi con la voce di Fantozzi). Miracoloso doppio intervento del colombiano su Salah e Manè. Vabbuò a finale che mi esalto a fare? Tanto nulla cambiava. Però, bell.

L’adduttore ferma Mario Rui. SANTO, SANTO ADDUTTORE. Entra Faouzi. C’ è ancora una speranza.

La situazione è surreale: le squadre sono spaccatissime, il Liverpool cerca il 2-0, il Napoli il gol che le farebbe passare il turno in ogni caso.
Insigne per CALLENOOOOOOOO. Lo spagnolo, che quest’anno non centrerebbe nemmeno la fessa della mamma di Cruciani, manda fuori.
Manè intanto continua a divorarsi l’impossibile.
La palla del dentro- fuori arriva al minuto ‘91, Milik solo davanti ad Alisson. RESPINTO. Non è possibile
E’ UN DONNARUMMA- BIS. E io ancora mi devo riprendere da quello.

Era la più ghiotta chanche, è anche l’ultima. Finisce 1-0. Proprio il risultato che non doveva verificarsi. Liverpool avanti, Napoli in Europa League.

Non è bastato al Napoli essersi battuto come un leone in un girone proibitivo, arrivando imbattuto fino all’ultima gara. L’unica sconfitta, è stata fatale. Pesano come macigni stasera lo 0-0 con lo Stella Rossa e soprattutto il pari di Di Maria al ‘93 nella gara di andata col Psg. In effetti erano suonati come segnali. A volte, un piccolo dettaglio può essere decisivo.
E’ la Champions, bellezza. E’ la sfiga, monnezza.
Uscire con 9 punti nel girone della morte, come uscire facendone 12, come passare come primi e beccare il Real, come beccare il Liverpool in terza fascia.
Tutto giusto, la delusione c’è, l’amarezza pure, ma non c’è tempo per i piagnistei. Non c’è solo un’avventura che finisce, ce n’è anche un’altra che dovrà iniziare. Un’ avventura dove il Napoli ha davvero chanche di arrivare fino in fondo e un allenatore che in queste partite si esalta.

Guardo il bicchiere mezzo pieno? Lo so, ma l’importante è che non sia piscio.

A grande richiesta: CHIFFIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

Vado a vedere se Mario Rui in marcatura su Salah è violazione dei diritti umani perché nel caso la vinciamo a tavolino sta partita, ciao

#ForzaNapoliSempre #LivNap

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