L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE INCONTRA LA SCULTURA

L’intelligenza artificiale incontra la scultura. L’artista Ben Snell riesce con l’utilizzo di un algoritmo chiamato ‘’machine learning’’ a produrre una scultura chiamata ‘’Dio’’ in onore del Dioniso, una fusione tra processo e produzione.

Nell’algoritmo l’artista aggiunge più di 1.000 immagini tra le opere più importanti fra cui il David di Michelangelo.
Dopo aver creato un modello 3D della scultura, Ben divide in più parti il computer (scheda madre, scheda video e processore) e lo riduce in polvere. Dopo che l’artista ha ridotto in frantumi tutte le componenti del computer li adopera nella produzione della sua scultura che ora è in vendita nella casa d’asta londinese Philips.

E’ più adatto parlare di meta-creazione basata sulla AI(intelligenza artificiale), perché l’opera d’arte stessa è stata creata a partire dai resti del computer che l’ha ideata. L’artista dice: “Proprio come gli scultori della classicità lavoravano la pietra e il bronzo, Dio è una scultura del nostro tempo, sia a partire dalla modalità con cui è stata creata, sia per i materiali di cui è composta, che sono alla base della computazione”.

Con questa scultura Ben fa pensare che i metodi costruttivi di un’opera d’arte sono infiniti.
L’artista ha dato prova di una grande creatività. La sua scultura fa pensare che l’uomo non ha dei limiti creativi ma che possa fare sempre di più semplicemente impegnandosi nel suo operato e chissà l’uomo cosa riuscirà ancora ad inventare

Sebastiano Festa 
Elpidio Capasso 

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