Linea ferroviaria Napoli-Portici-Salerno, finalmente la riapertura

Linea ferroviaria Napoli-Portici-Salerno, finalmente la riapertura

La soddisfazione dell’assessore Vetrella per la riapertura della linea ferroviaria Napoli-Portici-Salerno “Attuate anche attività di manutenzione e pulizia”

E’ stata riaperta ufficialmente ieri, domenica 12 aprile, la linea ferroviaria Napoli-Portici-Salerno, ferma dal 5 febbraio scorso a causa di un edificio pericolante. L’assessore ai Trasporti e Viabilità della Regione Campania, Sergio Vetrella, esprime la propria soddisfazione per l’annuncio del gruppo Ferrovie dello Stato.

La soddisfazione dell’assessore Vetrella per la riaprtura della linea ferroviaria Napoli-Portici-Salerno

“Si risolve finalmente una situazione che ha creato notevoli disagi ai viaggiatori della linea costiera Napoli–Salerno – commenta l’assessore – un collegamento strategico per i servizi minimi di trasporto pubblico locale della Campania, in quanto oltre a collegare i due comuni capoluogo, attraversa numerosi centri vesuviani densamente popolati. In questi mesi la Regione, pur non responsabile di quanto accaduto ed essendo anzi parte lesa assieme ai cittadini, ha seguito costantemente l’evolversi della vicenda, costituendosi anche nel giudizio davanti al Tar tra il Comune di Portici e la società proprietaria dell’edificio pericolante, a tutela del diritto alla mobilità degli utenti dei servizi di trasporto pubblico locale effettuati sulla linea”.

“Sono lieto infine – conclude – che con l’occasione il gruppo Fs ha annunciato di avere anche realizzato attività di manutenzione e di pulizia straordinaria e interventi di miglioramento di tipo estetico e funzionale ad alcuni impianti lungo la linea. Così come ringrazio Trenitalia di avere completato uno studio, da noi auspicato, per il miglioramento del servizio, con l’introduzione di un sistema di partenze “a orario cadenzato”, che sarà avviato in occasione dei prossimi cambi orario di giugno e dicembre, per un miglior coordinamento con i servizi metropolitani di Salerno e con i treni della linea a monte del Vesuvio”.