human design

Libreria Raffaello, giovedì 22 giugno: Vivi chi sei by Simone Falsini, introduzione ai 4 tipi di Human Design System

Quattro diversi veicoli fisici e quattro differenti strategie con cui approcciare la vita ed eliminare la resistenza.

E tu che tipo sei? Manifestatore, Generatore, Proiettore o Riflettore?

Vieni a scoprirlo giovedì 22 giugno presso la libreria Raffaello, via Kerbaker 33-35, Vomero (NA). Si consiglia inoltre a chi non conosce ancora il proprio disegno (Rave chart), di calcolarlo su Human Design Italia o su Jovian Archive, di stamparlo e di portarlo con sé all’evento.

Human Design System un sistema di auto-conoscenza e un mezzo per ritornare gradualmente a vivere la nostra vera natura. Con Human Design impariamo come fare scelte affidabili, a relazionarci con gli altri, come massimizzare il nostro potenziale e far diminuire la resistenza che incontriamo nel mondo.

Uno strumento da applicare in ogni istante della nostra esistenza. Non è una fede, non si tratta di un sistema di credenze, non è una filosofia e nemmeno una religione. E’ una Scienza di sintesi che unisce discipline antiche e scienze moderne. Non c’è niente in cui dobbiamo credere, dobbiamo solo provare a sperimentare nella vita quotidiana le chiavi pratiche che ci vengono fornite.

Grazie a Human Design iniziamo un viaggio affascinante che ha come meta l’amore incondizionato verso noi stessi, smettendo di tormentarci nella falsa credenza che ci manchi qualcosa o che dovremmo essere diversi.

A chi è pronto, Human Design cambierà la vita, non da subito, non dal giorno successivo, magari dopo mesi o anni, ma la cambierà per sempre.

Simone Falsini

Mi sono laureato in Astronomia all’Università di Bologna nel 1997. In seguito ho studiato per anni l’Astrologia e le altre discipline, antiche e moderne, che costituiscono la sintesi di Human Design System, anche se all’epoca non sapevo che HD esistesse. Considero Human Design una Scienza a tutti gli effetti. Non è dedotto per mezzo del metodo scientifico, è forse il primo caso di Scienza rivelata. Nel 2010, quando l’ho incontrato, sostenevo già da tempo che, in qualche modo, doveva essere possibile leggere “astro-geneticamente” l’impronta dei pianeti sul DNA. Evidentemente ero pronto… Ed è stato amore a prima vista.

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