Liberalizzazioni, taxi in rivolta

Liberalizzazioni, taxi in rivolta

di Francesca Galasso

Il futuro decreto sulle liberalizzazioni continua a far discutere. In particolare, ora sono i tassisti ad essere in rivolta.

Alta tensione e nervi tesi oggi a Bologna, dove si sono riunite oltre 10 sigle sindacali che rappresentano gli autisti di taxi, per mettere a punto una risposta unitaria all’iniziativa del Governo sulle prossime liberalizzazioni.

Le misure riguarderanno le farmacie, il settore dell’energia e dei servizi pubblici, ma anche gli ordini professionali, dopo i primi provvedimenti che hanno riguardato gli orari di apertura dei negozi e che stanno provocando polemiche nelle varie città tra negozianti e consumatori.

Per quanto riguarda i taxi, però, la scorsa settimana l’Antitrust ha proposto l’aumento del numero delle licenze, prevedendo meccanismi di ‘compensazione’ per i titolari attuali, come la possibilità di vedersi assegnare un’altra licenza in modo gratuito.

I tassisti, intanto, hanno organizzato una manifestazione nazionale a Roma, il 14 gennaio, a partire da mezzogiorno, al Circo Massimo.

E queste le parole del sindaco di Roma, Alemanno: ‘Mi auguro che non ci sia necessità di scendere in piazza e che il Governo comprenda che le liberalizzazioni sono quelle da fare nel settore economico, dei grandi gruppi, nei poteri forti. E’ là che bisogna liberalizzare’. E aggiunge: ‘Tali deregolamentazioni, perché di questo si tratta, servirebbero solo a impoverire una categoria e a renderla mercé delle speculazioni di grandi gruppi, che invaderebbero il mercato e rischierebbero di rendere dei proletari tutti quelli che oggi gestiscono un taxi’.

Oggi a Bologna i tassisti erano davvero tanti e uno di loro ha affermato: ‘Non siamo i tassisti di cinquant’anni fa, siamo piccoli imprenditori che ogni giorno devono combattere con l’aumento del gasolio e le spese da sostenere per la manutenzione del proprio mezzo. Vorremo capire come Monti intende mettere in atto queste liberalizzazioni.’

Fermo nazionale dei taxi il 23 gennaio prossimo. Questa la decisione dei sindacati nazionali dei tassisti nel quadro delle azioni di lotta da intraprendere a fronte della mancata convocazione del Governo, nei prossimi giorni, per contrastare i provvedimenti annunciati in tema di liberalizzazione del settore’.

Vedi anche video su tassisti in rivolta a Napoli.

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