Leonardo Da Vinci e il treno: il genio universale è a Pietrarsa

A Pietrarsa, nel Museo Nazionale Ferroviario, Leonardo Da Vinci e le sue Macchine prendono vita autonoma e invitano il grande pubblico a una mostra interattiva e divulgativa

Leonardo Da Vinci sposa l’ingegno duosiciliano con la mostra sul suo genio universale a Pietrarsa

Ricordate le celebri scene cinematografiche in cui Massimo Troisi (Mario) e Roberto Benigni (Saverio) in Non ci resta che piangerenelle vesti di due spiantati dispersi nel tempo, spiegano a Leonardo Da Vinci il treno? Ciò che fu solo immaginato nel film del 1984 si realizza quest’anno fino al 31 maggio 2015 al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, dove effettivamente il genio ingegneristico delle Macchine incontra il passato industriale delle ferrovie meridionali e le riproduzioni dei capolavori e dei codici prendono vita e movimento nei padiglioni delle locomotive e delle motrici.

Le Macchine e i Codici

La mostra Leonardo da Vinci – il Genio Universale si prefigge la divulgazione scientifica interattiva dell’ingegno e dell’industria di Leonardo Da Vinci. Ciò che rende eccellente questa mostra e la sua importanza e specificità è che ciò che viene esposto dialoga con i visitatori e le installazioni possono essere azionate e sperimentate da chiunque. La mostra Leonardo Da Vinci, il genio universale trasforma il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa in una macchina complessiva, una esperienza percettiva che coinvolge macchine e genio, visitatori e installazioni.

Le riproduzioni delle invenzioni di Leonardo Da vinci possono essere toccate e azionate dal pubblico in visita

Come è possibile leggere nel materiale informativo a disposizione per i visitatori, tra le eccellenti riproduzioni delle opere e invenzioni di Leonardo Da Vinci a Pietrarsa troviamo raccolte:

il Mulino (macchina che sfruttando la forza motrice generata dalla caduta dell’acqua, consente di azionare un sistema di macine. Quest’ultima era pensata in modo che metà delle macine si trovassero da un lato del canale e metà dall’altro. Le ruote a pale, mosse dalla caduta d’acqua, azionavano, attraverso un sistema di alberi e ingranaggi, tutto l’insieme delle macine a cilindro, con una ripartizione per cui ad ogni ruota idraulica corrispondevano quattro macine in serie);

la Meridiana (più comunemente detta orologio solare, è uno strumento di misurazione del tempo basato sul rilevamento della posizione del Sole);

il Volano (organo meccanico che serve a limitare gli eccessi di energia. Per superare i punti di inerzia ed aumentare il moto, Leonardo disegna una serie di volani, che possono essere a ruota oppure forniti di pesi);

il Cambio di velocità (nel disegno di Leonardo si vedono due rocchetti, uno conico ed uno cilindrico, che trasmettono il movimento a ruote dentate di differenti diametri. Ciascuna ha una propria velocità corrispondente al tempo impiegato per compiere un’intera rotazione. Il sistema è, nel principio, quello che viene sfruttato nel moderno cambio delle automobili);

il Cric (o sollevatore “per qualunque peso sarà applicato alla ruota senza alcun dubbio il centro di tal peso si fermerà sotto il centro di tal polo. E nessun strumento che per umano ingenio fabbricarsi possa che col suo polo si volti potrà a tale effetto riparare“. È un meccanismo altamente efficiente. La manovella aziona una ruota dentata più piccola, che a sua volta ne aziona un’altra più grande. Come risultato finale la ruota dentata più grande si incastra con la rastrelliera, un’asta dritta dentata, e pertanto, il dispositivo consente di trasformare il moto circolare in moto rettilineo e permette di esercitare una notevole spinta dal basso verso l’alto con uno sforzo umano limitato);

la Prova d’ala (si proponeva di sperimentare la portata della spinta dell’ala. Questa dovrebbe riuscire a sollevare una plancia di 200 libbre se sottoposta ad una spinta rapida ed improvvisa. L’ala è costruita con un sistema di tiranti e stecche a ombrello che la fa chiudere all’estremità di ogni battito);

il Meccanismo autobloccante (che permette di sollevare grandi pesi senza rischiare la loro caduta);

i Pesi con carrucole (permettono il sollevamento di grandi pesi senza notevoli sforzi. Infatti, il peso dell’oggetto da sollevare si distribuisce su tutte le carrucole);

l’Ingranaggio a lanterna (è tra i sistemi di trasmissione del moto più comuni nella meccanica di Leonardo. In esso vi è la combinazione ruota dentata – rocchetto a lanterna, non senza l’avvertenza, in alcune note, della possibilità di rotture causate da eccessivi pesi o moti avversi);

il Martello a camme;

il Carro automotore (macchina in cui venivano applicati meccanismi come balestre e ruote dentate. Il carro doveva essere azionato da un sistema di caricamento manuale delle balestre che dovevano, attraverso complicati ingranaggi, trasmettere alle ruote motrici la forza immagazzinata);

le Carrucole (con movimento a peso e non a molla);

la Balestra leonardiana;

il Cuscinetto a sfera (che grazie all’inserimento di sfere tra due piani, diminuisce enormemente l’attrito riconosciuto negli altri tipi di cuscinetti. Il modello esposto è un sistema composto da otto sfere intervallate da otto rocchetti, il cui profilo concavo combacia perfettamente con le sfere. Mentre le sfere restano libere di ruotare in ogni direzione, i rocchetti girano ciascuno attorno al proprio asse. Si tratta di un meccanismo capace di ridurre l’attrito e pertanto, il dispositivo serve per reggere la spinta verticale di un carico pesante);

il Paracadute ( è a forma di piramide e a base quadrangolare. Esso è, precisamente, una struttura coperta da tela di lino che non deve presentare aperture. La semplicità quasi sorprendente di questo dispositivo mette in risalto le possibilità legate al suo utilizzo. Leonardo afferma, infatti, che grazie al Paracadute l’uomo “potrà gettarsi da ogni grande altezza senza farsi male“. Il paracadute è concepito non come un sistema di sicurezza, ma come un sistema planare e perciò, viene inserito tra le varie invenzioni che riguardano il volo senza il movimento).

Info e prenotazioni

Il biglietto include sia le collezioni ferroviarie sia la Mostra su Leonardo e si può scegliere tra quello per adulti (8 euro) e quello ridotto per i minori di 18 anni (6 euro). Eccezionalmente nei mesi di dicembre e gennaio vi saranno orari speciali: dal 12 al 14 dicembre dalle ore 9.00 alle ore 20.00; il 20 dicembre dalle ore 9:00 alle 13:00; il 19 e il 21 dicembre dalle ore 9:00 alle ore 20:00; dal 26 al 28 dicembre dalle ore 9.00 alle ore 20.00; dal 2 al 4 gennaio dalle ore 9:oo alle ore 20:00.

Per saperne di più visita il sito www.museopietrarsa.it