Le recensioni di RoadTv Italia – “L’ago di Cibele”, di Simone Fiocco

Recensione di “L’ago di Cibele”, opera d’esordio dello scrittore romano Simone Fiocco a firma di Andrea Stella.

di Andrea Stella.

Cosa fa di un libro una lettura da consigliare? A mio modesto modo di pensare deve avere una serie di caratteristiche. Deve avere una storia interessante, una trama ben tessuta ed equilibrata in tutte le sue parti, essere scorrevole, lasciare spunti di riflessione, dei personaggi credibili e con una loro personalità, delle ambientazioni vive. L’ago di Cibele, opera d’esordio dello scrittore romano Simone Fiocco, possiede tutte queste peculiarità. Non è facile districarsi nell’immensa offerta attuale delle letture, e immergersi nella piccola editoria ha il suo fascino ma anche i suoi rischi. La casa editrice Bakemono si distingue con pubblicazioni di valore e con l’ago di Cibele conferma la qualità delle sue scelte.

La storia narra di un giornalista ex alcolizzato che si ritrova catapultato nella ricerca della propria fidanzata, che era stata vista l’ultima volta in compagnia di uomo, svanito poi nel nulla insieme alla ragazza. Alla vicenda è legato un investigatore privato, cinico e burbero nei modi, che si lascia coinvolgere in una situazione che va ben oltre la semplice scomparsa di due persone. Sullo sfondo del parco della Caffarella di Roma ci si addentra nell’antico culto di Cibele, Dea anatolica venerata per un lungo periodo anche nell’antica Roma. Tra misteri e reliquie dal potere incontrollabile lo scettico investigatore e il frastornato giornalista cercano di dipanare una matassa difficile da sbrogliare, e per farlo devono essere in grado di superare i loro limiti inconsci mettendosi in gioco e concedendosi una possibilità di far pace con i propri fantasmi del passato.

Simone Fiocco ha saputo narrare una storia ben radicata nel presente e nei luoghi a lui cari, ma allo stesso tempo ha saputo raccontare con abilità delle storie antiche dal fascino vivido. I tempi della narrazione sono ottimamente dosati e la lettura risulta piacevole e fluida, alternata da momenti di pathos a da situazioni divertenti che mai intaccano la coerenza della storia. I personaggi sono definiti con caratteristiche classiche dei generi polizieschi, mantenengono la loro originalità e la personalità dell’autore emerge netta ma senza imporsi rendendo L’ago di Cibele un libro che rifiuta le etichette classiche e che, anzi, abbraccia vari generi risultando una lettura per tutti i gusti, anche per quelli più esigenti.

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