Laurea ad honorem per Toni Servillo

Laurea ad honorem per Toni Servillo

L’attore e regista napoletano Toni Servillo ha ricevuto la laurea ad honorem in Teatro e Musica al Dams di Bologna, come “autentico maestro”

Laurea ad honorem per Toni Servillo

Toni Servillo, reduce da una lunga tournée che lo ha portato a toccare tappe internazionali col suo Le voci di dentro, ha ricevuto questa mattina a Bologna, presso il Dams, la laurea ad honoris causa in Musica e Teatro. L’attore e regista, protagonista del film premio Oscar La grande bellezza, è stato premiato con questo titolo per i suoi meriti artistici e per l’impegno profuso nel campo dell’arte. Servillo si è mostrato entusiasta e dopo aver ricevuto il titolo ad honorem ha tenuto una lezione ai giovani studenti, la sua lectio magistralis, di circa mezz’ora rivolgendosi soprattutto a chi volesse intraprendere la carriera di attore. 

Un lungo elenco di nomi celebri per i titoli ad honorem  del Dams di Bologna

La cerimonia si è tenuta stamani 28 febbraio alle 11 nell’aula magna Santa Lucia di uno degli atenei più antichi di Europa, per mano del  rettore uscente Ivano Dionigi. La sala è stata aperta al pubblico fino alle 10 e 45 e in contemporanea c’è stata una diretta streaming su www.magazine.unibo.it. Al Dams nel corso del tempo sono state assegnate diverse lauree ad honorem a personalità eccellenti dell’ambito artistico, come Martin Scorsese, Leo De Berardinis, Luca Ronconi e Lucio Dalla, che Servillo ha voluto ricordare.

Servillo autentico maestro

Le motivazioni date dall’ateneo bolognese nel conferire il titolo ad honorem all’artista napoletano sono state le seguenti: “Toni Servillo si pone oggi, nei fatti, all’attenzione della scena nazionale e internazionale come autentico Maestro (nell’accezione più piena e alta del termine), ossia portatore di una pedagogia artigianale in quanto imprescindibile punto di riferimento nei percorsi di formazione di molti giovani attori, ma anche drammaturghi e registi, interessati all’esplorazione degli incerti terreni di confine tra teatro e musica, nel segno della vigile cura del ritmo e della melodia”.