La tragica morte dell’ex numero due nordcoreano: sbranato vivo da 120 cani affamati

di Maria Stella Rossi

 

Orrore in Corea del Nord. Stando a quanto riporta un giornale di Hong Kong, il Wen Wei Po, l’esecuzione di Jang Song-Thaek, zio dell’attuale dittatore Kim Jong-Un, nasconderebbe dei retroscena a dir poco agghiaccianti.

La morte dell’ex numero due del regime nordcoreano, accusato del tentativo di un colpo di stato e giustiziato lo scorso mese, non sarebbe avvenuta né per fucilazione e né per impiccagione, ma bensì tramite l’utilizzo di 120 cani affamati, lasciati a digiuno da ben tre giorni.

Secondo le indiscrezioni riportate, all’esecuzione avrebbero assistito lo stesso Kim Jong-Un, suo fratello e 300 funzionari del governo. Inoltre, assieme a Jang Song-Thaek sono stati giustiziati anche cinque ex collaboratori del regime.

Una morte atroce avvenuta in una gabbia dove lo zio del dittatore nordcoreano sarebbe stato gettato completamente nudo, in balia di animali accecati dalla fame. Successivamente lo stesso trattamento è stato riservato agli altri condannati e il tutto sarebbe durato all’incirca un’ora.

La notizia, ripresa anche da importante testate internazionali come il Daily Mail e l’NBC, ha a dir poco shoccato il mondo intero, ma c’è comunque da dire che dalla Corea del Nord non sono trapelate né smentite o conferme riguardo alla modalità di esecuzione utilizzata per Jang Song-Thaek e i cinque ex collaboratori.

 

23:59
03 gennaio 2014

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