La tecnologia al servizio della Terra dei Fuochi. Un’app per garantire la sicurezza alimentare

I prodotti campani sono contaminati? Ve lo dice un’app per smartphone

di Redazione

La campagna che sta boicottando l’agricoltura e le produzioni enogastronomiche della Campania da quando il caso Terra dei Fuochi è esploso all’attenzione dei media nazionali, diffondendo il panico tra i consumatori, ha dato il via ad una nuova sperimentazione tecnologica a livello regionale. E’ nata, infatti, l’app per garantire la sicurezza alimentare ed ottenere, in tempo reale, preziose informazioni sui prodotti campani da acquistare.

“I prodotti campani sono assolutamente sani e controllati, molto più di tanti altri Paesi europei” ha dichiarato il governatore Stefano Caldoro che ha sottolineato come, attraverso questa applicazione per smartphone, la Regione ha inteso intervenire sulla speculazione che ha causato il drastico calo delle vendite dei produttori locali, trasformando questa affermazione in una reale garanzia per tutti i consumatori. Scaricando un’applicazione in grado di leggere i Qr-Code e puntando il proprio cellulare sul codice apposto sui prodotti campani che si è intenzionati ad acquistare – frutta, ortaggi, mozzarella – si otterranno le informazioni utili su esami e controlli effettuati, a garanzia della sicurezza del prodotto stesso.

Sono già 300 le aziende campane ad aver aderito al progetto, gestito dall’Università “Federico II”, dal commissario dell’Istituto zooprofilattico Antonio Limone e Confindustria Campania, ma la Regione auspica nell’arrivo di finanziamenti in grado di sostenere gli ingenti costi delle analisi cui i prodotti devono essere sottoposti per rientrare nel gruppo di alimenti certificati.

31 gennaio 2014

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