Cittadini in rivolta hanno manifestato giovedì mattina indossando cartelli e mascherine anti-inquinamento e si sono radunati prima davanti l’ingresso della VIII Municipalità in Viale della Resistenza e poi hanno occupato il parlamentino per protestare contro la costruzione di un sito di compostaggio a Scampia, voluto dal Comune, dopo l’approvazione della delibera del 4 maggio scorso. <<Una delibera scellerata- dicono i rappresentanti dei comitati organizzatori – decisa senza informare i cittadini, senza pensare a quanto Scampia abbia già dato fino ad oggi a tutta la comunità>>. L’Associazione onlus Campania in Movimento i Comitati civici “Salviamo Scampia” e “Gli affumicati” hanno così iniziato una battaglia che intendono portare avanti in quanto ritengono che il quartiere ha già dato troppo e non è giusto che venga individuato come la soluzione per tutti i mali del centro cittadino. Queste le parole di Chiara Giordano, presidente di Campania in Movimento: <<Il nostro dissenso nasce in primis dalla mancata informazione da parte del Comune e per il fatto che Scampia ha già pagato in termini sociali. Sul nostro territorio ci sono un carcere, un centro di recupero per tossicodipendenti, un campo rom legale ed uno abusivo di circa mille persone, proprio in prossimità dell’area in questione, che impedisce da 17 anni l’apertura dello svincolo sull’asse mediano e dove vengono appiccati quotidianamente roghi tossici dannosi alla salute, musica etnica trasmessa ad alto volume fino all’alba e per più giorni senza soluzione di continuità, un mega parcheggio Asia appena inaugurato con oltre 200 automezzi (già oggetto di esposto- denuncia sottoscritto da centinaia di residenti per le attività illecite poste in essere dall’Asia all’interno e all’esterno dello stesso), e dulcis in fundo a pochi kilometri dallo stesso vi è la discarica di Chiaiano>>. Nella delibera, approvata due mesi fa, si fa riferimento ad un impianto per il trattamento di 30mila tonnellate annue e si individua l’area più idonea da edificare in Viale della Resistenza, dove 30 anni prima era prevista la costruzione della centrale del latte. Ma intanto proprio in quest’area, col passare del tempo, sono sorte abitazioni, scuole, campi sportivi, così come in altre zone confinanti come Mugnano e Melito. Tutti i consiglieri della VIII municipalità sono contrari anche per questi motivi al sito di compostaggio e lo hanno fatto presente in un documento ufficiale che sarà consegnato agli enti preposti. I manifestanti, intanto, pur predisposti al dialogo con il vicesindaco Tommaso Sodano dicono<<  è evidente che bisogna individuare un’altra collocazione per il sito di compostaggio>>. Inoltre una loro delegazione si è recata presso il commissariato di zona per sporgere denuncia riguardo le attività dell’autoparco Asia posto nei pressi dell’isola ecologica inaugurata lo scorso aprile. La denucia, spiega Ferdinando Giordano del Comitato civico “Gli affumicati”<< riguarda le operazioni di travaso e di macina che si compiono all’interno dell’autoparco che invece dovrebbe essere solo un deposito per i circa 250 automezzi parcheggiati. Questo è il motivo per cui la scorsa notte alcuni residenti e consiglieri della circoscrizione vi si sono recati insieme alla polizia, per verificare quanto stesse accadendo, non certo per interrompere il servizio pubblico>>. A tal proposito il vicesindaco Tommaso Sodano in una nota dichiara:<< Non possiamo poi che stigmatizzare il blocco dell’uscita dei mezzi dell’Asia da parte di alcuni cittadini, i quali hanno di fatto interrotto il servizio di raccolta rifiuti per tre ore e che, per questo, sono stati identificati e denunciati>>. I  comitati civici e Campania in Movimento hanno inoltre chiesto un incontro con il vicesindaco Tommaso Sodano previsto per lunedì per dialogare e cercare soluzioni comuni che non prevedano in alcun modo ulteriore degrado al territorio.
di Francesca Bruciano


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