La maledizione del gol di Ramsey

di Francesco Cava

Ogni appassionato di calcio guarda una partita nella speranza che questa possa offrire un grande spettacolo, tantissime giocate di classe, ventidue calciatori che si affrontano a viso aperto; ma soprattutto, come è giusto che sia, ogni appassionato spera sempre che il match possa regalare tanti gol, d’altronde è questa l’idea su cui si fonda l’intero gioco del calcio; eppure c’è chi da un po di tempo, osservando le partite dell’Arsenal, spera che uno dei componenti di questa squadra possa non regalare questa gioia ai propri tifosi.
Aaron Ramsey, ventiduenne stella dei gunners, come hanno simpaticamente notato alcuni tifosi inglesi, è perseguitato da una particolare maledizione per cui, ad ogni suo gol, un personaggio noto, quelli che noi amiamo definire VIP, dopo poche ore dalla realizzazione perde la vita.

Questo particolare “fenomeno”,dagli effetti decisamente macabri, è stato osservato a cominciare dal maggio del 2011, quando, in occasione della partita tra Arsenal e Manchester United, una classica della Premier League, il gallese va in gol ed il giorno seguente giunge la notizia della morte del noto ricercato Osama Bin Laden.
Pochi mesi più tardi, ad ottobre, è ancora Ramsey a realizzare una rete nel derby contro il Tottenham, ed ancora una volta, a soli tre giorni dal gol arriva la notizia della morte del fondatore dell’Apple, Steve Jobs.
Certo si potrebbe parlare di semplici coincidenze se fosse finita qua, magari non lo si sarebbe neanche notato se non fosse che il mediano dei gunners, ancora nel mese di ottobre, riesce a segnare anche contro l’Olympique Marsiglia, in Champions League, e ancora una volta scompare un personaggio più che noto a tutto il mondo, Gheddafi.
Come se non bastassero i nomi che abbiamo appena citato, il giovane Ramsey si mette d’impegno e riesce a segnare, nel corso della passata stagione, contro il Sunderland, gol importantissimo che porta l’Arsenal sull’1-1, inoltre lo segna al suo primo pallone toccato in quel match, e cosa accade? La nota cantante Whitney Houston viene ritrovata priva di vita nella stanza di un hotel a Beverly Hills.

Con il nuovo anno, però, pareva essere finita la macabra maledizione che perseguita il povero Ramsey, i suoi gol, che prima parevano quasi una sentenza di morte, cominciavano a non portare spiacevoli conseguenze per le celebrità che vi assistevano. Purtroppo non è stato così, proprio nell’ultimo periodo i gol del giovane gallese hanno ricominciato a sortire i soliti funerei effetti.
Poche ore dopo la doppietta di Ramsey al Cardiff ci arriva la notizia della tragica morte di Paul Walker, noto attore e produttore cinematografico statunitense, scomparso in seguito ad un incidente stradale.
L’ultima riguarda invece la partita tra Arsenal ed Hull, in questo caso non c’è stato il tanto temuto gol del mediano ma, nonostante sia mancata la rete, il calciatore ha giocato una partita fantastica riscattando con merito il premio di migliore in campo; tutto questo non ha sortito gli effetti sperati, a quanto pare il gol non è l’unica “sentenza di morte” che il calciatore è in grado di dare, anche una buona prestazione può portare gli stessi malevoli effetti. Poche ore dopo Nelson Mandela si spegne a 95 anni.

Anche Facebook si è mobilitato creando una pagina che sembra essere un appello ai prossimi avversari del gallese: “Salvare un gol di Ramsey è come salvare la vita a qualcuno“.
Naturalmente ci auguriamo che la maledizione del gol possa terminare al più presto, anche perchè, considerando la giovane età del centrocampista, potremmo ritrovarci a non saper più chi idolatrare, ed insieme speriamo che al talento inglese non venga mai in mente di giocare più avanti, magari come attaccante.

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