La Lega ”accontenta” Zamparini: partite in contemporanea nelle zone basse della classifica.

Dopo le lamentele del patron del Palermo, la Lega ha deciso di far giocare alle 12.30 le partite che decideranno le retrocessioni.

Genoa-Inter, Fiorentina-Palermo e Chievo-Torino. Tre partite che decidono una stagione, non nelle zone nobili, ma quelle di fondo classifica. Con Pescara e Siena ormai retrocesse, tocca individuare la terza vittima di Serie A. Per il Palermo sembra esserci poco da fare dopo la sconfitta contro l’Udinese, ma Zamparini non ci sta. Anche Genoa e Torino potrebbero ancora rientrarci e così il patron rosanero ha chiesto che le partite venissero giocate in contemporanea.

E’ notizia di poche ore fa che la Lega ha deciso di accontentarlo. Le tre partite si giocheranno domenica alle ore 12.30. Il quotidiano Il Secolo XIX riporta la notizia in questi termini: ”Nei giorni scorsi, la Prefettura di Firenze ha deciso che domenica prossima la partita Fiorentina-Palermo sarà anticipata alle 12.30 per evitare la contemporaneità con la tappa del Giro d’Italia. Per questo, oggi la Lega Calcio ha deciso di fare giocare alla stessa ora anche le partite delle altre squadre impegnate nella lotta per non retrocedere: dunque, si disputeranno alle 12.30 pure Genoa-Inter e Chievo-Torino”.

Le pressioni di Zamparini hanno sortito effetto, mano del tutto, infatti il presidente falcia allenatori ha espresso il suo disappunto sull’anticipare la partita. Aveva altresì espresso il suo sgomento per gli orari delle partite su Radio Radio: “La partita Chievo-Torino, programmata da un anno alle 12.30, l’hanno spostata alle 15 perché si deve giocare in concomitanza con le altre. Stranamente però, la partita del Milan l’hanno lasciata alle 20.45. E’ una bella associazione di vessatori. E’ chiaro che noi non ci presenteremo in maniera assoluta. Ma non solo, c’è la responsabilità della Fiorentina, anche se io non ce l’ho con la Fiorentina, perché sapeva dall’anno scorso che veniva il Giro d’Italia. Sapeva che la partita poteva essere spostata se c’erano problemi. Non può fare questo in questo momento qui perché noi ci presenteremo alle tre. Se non ci faranno giocare chiederemo lo 0-3 al tavolino, a meno che non spostino tutte le partite alle 12.30. Invece di spostare solo il Palermo, spostano anche la partita della Samp, del Torino, del Genoa ed è finita. Il prefetto? Non mi interessa. Non si può falsare il campionato. E’ una cosa che interessa milioni di persone, non si possono fare queste cose qui. Questa è una porcheria. Già ne fanno altre di porcherie”.

Giusto, sbagliato, polemica sterile, polemica sacrosanta, ai posteri l’ardua sentenza. Il patron Zamparini, però, forse, dovrebbe occuparsi di più di come gestisce la sua squadra piuttosto che di queste ”pratiche burocratiche”, che di certo non lo manderanno in B. Se B sarà sarà solo perché il Palermo lo ha meritato sul campo.

 

Michele Longobardi

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