La Festa dei Gigli è patrimonio dell’umanità

Nola esulta: la festa dei Gigli è patrimonio dell’Unesco

di Redazione

Nola – La Festa dei Gigli è patrimonio dell’umanità. Lo ha stabilito oggi l’Unesco che ha accolto la candidatura di Nola, progettata da ben sette anni, inserita nella Rete delle grandi macchine a spalla italiane, che comprende anche la Macchina di santa Rosa di Viterbo, i Candelieri di Sassari e la Varia di Palmi.

“E’ fatta, la festa dei Gigli di Nola è patrimonio culturale immateriale dell’Umanità” è l’annuncio che il sindaco Geremia Biancardi ha condiviso tramite Facebook con i suoi concittadini. Il sindaco si trova a Baku dove il comitato intergovernativo dell’Unesco si è riunito per discutere ed approvare la candidatura presentata dall’Italia. Dopo un lungo lavoro, iniziato nel 2006, quando è entrata in vigore la Convenzione per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, Nola può finalmente dire di essere entrata a far parte della storia dell’umanità grazie alle sue tradizioni, al folklore e alle usanze legate alla festa dei gigli.

Un obiettivo a lungo agognato, ma che non è stato facile raggiungere: dubbi sulla candidatura della festa nolana furono sollevati da Giovanni Puglisi, presidente della Commissione nazionale Unesco per l’Italia, che dichiarò di non volerla sostenere a causa di presunte infiltrazioni camorristiche nella Festa dei Gigli. Una considerazione pregiudizievole che si è trasformata in gaffe e che, successivamente, ha costretto Puglisi a fare marcia indietro e scusarsi per le gravi affermazioni. Sono stati, infatti, i giovani di Nola, le istituzioni e le numerose associazioni del territorio coinvolte nell’evento della tradizione locale ad invitare il presidente a Nola, per conoscere di persona gli organizzatori, l’anima della festa come diremmo a Napoli.

Il successo è stato accolto con orgoglio dalla cittadinanza che sta allestendo un enorme Giglio monumento in legno e cartapesta che, dalla centrale piazza Duomo, rappresenterà la Festa dei Gigli in tutto il mondo, patrimonio culturale intangibile, fiore all’occhiello della Campania.

4 dicembre 2013

 

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