Kiko regala smalti con coupon: La folle reazione delle ragazze

Chi di voi non ricorda la sommossa popolare scoppiata a Milano l’ 11 e il 12 novembre 1628, passata alla storia come “la rivolta del pane” e descritta da Alessandro Manzoni ne ” I promessi sposi ” ?

Avete ben chiara la scena nella vostra mente? in caso contrario non occorre googlare, vi rinfresco io la memoria ( e ne approfittiamo anche per fare un ripassino veloce che non fa mai male! ). Ve lo chiedo perché visualizzare la scena è di fondamentale importanza per cogliere appieno l’essenza della traumatica esperienza ai limiti del reale che sto per raccontarvi.

Il nostro Renzo tutto spaesato in quel di Milano si ritrova, suo malgrado, nel bel mezzo di un’aggressione ai garzoni dei fornai, incaricati di portare il pane nelle case del popolo, e di un assalto al forno delle grucce, da parte di una folla inferocita e brulicante intenta a saccheggiare senza pietà pur di accaparrarsi del pane.

Ora immaginate me al posto di Renzo, catapultata nella folla agguerrita e straripante di ragazze ( mamme, zie, nonne!!! ) accalcate in lunghissime file pronte a tutto pur di accaparrarsi i famosi smalti Kiko.

Ma da dove ha origine tutto ciò?

Tutto ha avuto inizio un mese fa, quando la nota casa cosmetica Kiko Milano, lancia su facebook quella che doveva essere un’innocente promozione per festeggiare il traguardo del milione di fans sulla pagina ufficiale del social network, “1 MILLION FANS, 1 MILLION GIFTS”. Dal 14 marzo al 14 aprile 2013 era possibile scaricare,per ogni mi piace alla pagina, un coupon per ritirare in negozio uno smalto gratis.

Da qui il caos più totale. L’iniziale calma apparente dei primi giorni di promozione non faceva neanche lontanamente presagire quello che sarebbe poi accaduto di lì a poco. Eserciti di ragazze si preparavano ad affrontare la rivolta degli smalti ricorrendo ad ogni mezzo!

Sappiamo molto bene quanto le donne possano essere competitive, più smalti si portavano via meglio era, i piccoli trofei di guerra da immortalare e ostentare sul proprio profilo una volta a casa erano molto più che semplici smalti!

Dai ricatti fisici e morali ai propri fidanzati (soprattutto fisici) per estorcere l’agognato mi piace alla pagina, alla creazione random e spasmodica di profili fake, dei coupon scaricati dal profilo del proprio cucciolo domestico e di quelli a nome della cuginetta non ancora nata, per non parlare della raccolta dei mi piace da tutti i parenti, compresi quelli di quarto e quinto grado con tanto di albero genealogico alla mano che nemmeno la più spietata campagna elettorale in cerca di voto! In pochi giorni i “mi piace” alla pagina Kiko Cosmetics Italia si sono avvicinati pericolosamente ai due milioni, tanto da far inceppare più volte il sistema!

Spinta dalla curiosità e dalla “webcronaca” minuto per minuto per l’aggiornamento sulla situazione delle file che manco alla posta o al concerto del secolo, decido di vestire i panni della reporter d’assalto, e stampato qualche coupon mi avvio al negozio Kiko del c.c. ” Le porte di napoli “, afragola (na).

Fin dalla zona parcheggio avverto un clima di ostilità e di tensione, gruppetti di ragazze mi lanciano occhiate furtive e feroci, si muovono in branco, come le leonesse tra le spighe di grano prima di sferrare l’attacco mortale alla preda designata. Decido di velocizzare la camminata, e con il passo da maratoneta mi avvio all’entrata, seguita dal gruppetto che ormai pur di arrivare prima di me non camminava, correva.

Arrivata in prossimità del negozio mi trovo costretta a seguire la scia di persone che si accalcava in fila e a chiedere: chi è l’ultima? Nella fila c’erano anche i fidanzati zombie, stremati ma fashion con le borsette delle rispettive fidanzate alla mano, i genitori rassegnati, e le nonne che si preoccupavano di rifocillare le nipoti a mo’ di pit stop ogni dieci minuti, di modo che fossero in forze per affrontare al meglio delle loro possibilità la battaglia.

Dopo due ore di fila, di domande da parte degli increduli passanti circa l’eventuale presenza del tronista di turno, o di ClioMakeUp, dopo aver visto ragazze uscire con cinquanta smalti a testa, ci dicono di aver finito gli smalti.

In un attimo la situazione degenera. Tutte contro le commesse. Una folla imbestialita. Erano rimasti quattro smalti tra le 130 colorazioni disponibili e tutte li volevano nonostante fossero davvero orrendi. Le povere commesse erano vicine al raptus omicida e al crollo dei nervi.

Cosa ne sarà stato delle commesse in pasto alle persone rimaste a mani vuote dopo ore di fila? Chissà.

Ma ne sarà valsa la pena? Personalmente mi sono sbellicata dalle risate, ma so di qualcuna che ha portato a casa più di ottanta smalti. Sarà convenuta a Kiko questa promozione? Sarà scoppiata qualche coppia? finita qualche amicizia? Saranno state rinvenute ciocche di extension e unghie finte post scontro?

Ora che è finita la promozione,ci sarà qualcuna ad aver superato il record? Uno smalto al giorno leva il medico di torno?