Kaesong off-limits: la Corea del Nord chiude gli ingressi ai sudcoreani

di Maria Stella Rossi – Non si placano i venti di guerra fra le due Coree.

Dopo la minaccia di un’attacco nucleare verso la sua scomoda vicina e gli Stati Uniti e la riattivazione di un reattore nucleare fermato nel 2007, la Corea del Nord blocca gli ingressi alla zona industriale di Kaesong, costringendo così 200 dipendenti e 150 autotreni provenienti dal Sud a tornare indietro.

Immediata la replica dalla Corea del Sud: “Il governo si rammarica profondamente per il divieto di ingresso e sollecita una pronta revoca” aggiungendo anche che Seul prenderà in considerazione un possibile intervento militare nel caso in cui la situazione peggiori e la vita degli 800 lavoratori sudcoreani rimasti nella zona possa essere minacciata.

Kaesong è un distretto sito in territorio nordocreano, più precisamente sul confine, ed è di grande interesse per entrambe le Nazioni: gode, infatti, della presenza di decine di aziende sudcoreane e più di 53 mila lavoratori nordcoreani, fruttando alle casse di Pyongyang flussi per 87 milioni di dollari.

Tuttavia se la Corea del Nord continua su questa dura linea vedrà produzione e profitti calare e il complesso industriale di Kaesong rischierebbe di chiudere, poiché le industrie sudcoreane presenti nell’aerea sono oltre 120 e tutte danno lavoro a operai nordocreani.

Dure risposte provenienti anche da Cina e Russia: il vicepremier cinese Zhang Yusui ha affermato che “la Cina condanna le azioni e le parole provocatorie che minacciano la pace e la stabilità nella penisola coreana e nella regione” pregando anche che le parti in causa possano mantenere la calma e la moderazione.

Il viceministro degli esteri Igor Morgoulov ha invece parlato di una situazione esplosiva venutasi a creare tra le due Coree, tenendo tuttavia a precisare che “nessuna delle due parti sta cercando deliberatamente di scatenare un’azione militare” anche se “un errore umano o un problema meccanico potrebbero far precipitare la situazione portandola a livelli critici”.

 

19:20

03/04/2013

 

Articolo pubblicato anche su Federico Tv

 

 

 

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