Juventus Atalanta 3-0: bianconeri da paura

Una Juventus straripante, in formazione tipo, tranne Bonucci, sostituito dal giovane Marrone, ancora una volta impiegato come difensore centrale da Conte. Atalanta con la difesa a tre, in uno schema quasi speculare a quello bianconero. Pronti, via e la Juve suona subito la carica dopo soli 80″: uno due guarnito di tacco da Vucinic nel primo passaggio, Giovinco restituisce in profondità bucando la difesa bergamasca, il montenegrino solo firma il vantaggio all’angolino. E‘ subito 1-0.

Atalanta reagisce immediatamente, e quando Marrone scivola al 5′, Denis si presenta solo davanti a Buffon che però lo ipnotizza. L’Atalanta del 1° tempo è tutta qui nelle occasioni. Poi è solo Vecchia Signora. Al 13′ arriva il raddoppio con una magia di Pirlo su punizione (4° goal in campionato, tutti su punizione). L’Atalanta, che dopo la prima rete non si era disunita, anzi aveva provato a  reagire, adesso con il secondo goal sembra stare sulle corde.

Le due punte juventine Vucinic e Giovinco sono mobilissime, escono a turno dalla marcatura a prendere palla  favorendo l’inserimento di un centrocampista, o Vidal o Marchisio, in sincronia perfetta. Ed è proprio il principino a siglare al 26′ il 3-0, sfruttando una sortita di Chiellini in avanti, che gli appoggia il pallone sulla trequarti, Marchisio troppo solo può preparare il tiro con calma: la palla si insacca all’angolino con Consigli che sfiora inutilmente.

La partita, che già sembra nettamente acquisita dai bianconeri, lo diventa ufficiosamente al 31′ quando Manfredini fa un fallaccio in ripartenza su Chiellini che gli costa il secondo giallo e quindi l’espulsione. La Juve è in giornata strepitosa, tutto funziona alla perfezione, sovrapposizioni, scambi, rifiniture, appoggi, sembra in stato di grazia. La prima frazione si avvia alla fine in una girandola di azioni infuocate sostenute dal pubblico dello Juventus Stadium: l’Atalanta dà veramente l’impressione di essere un pugile all’angolo senza più forze.

Il secondo tempo non può che essere sulla falsariga del primo, con continui virtuosismi dei bianconeri, che sciupano una quantità enorme di palle goal, potenziali e non. Al 55′ entra Quagliarella per Vucinic, poi Conte inserirà anche Padoin per Barzagli e Giaccherini per Marchisio, tutti cambi dettati dall’esigenza di far rifiatare tre pedine fondamentali. La Juve gioca sul velluto, Giovinco è ispiratissimo, fa anche goal al 57′, ma il guardalinee è bravissimo nel segnalare il fuorigioco millimetrico. L’Atalanta non riesce ad arrivare a metà campo, chiusa dal pressing continuo e asfissiante dei bianconeri, anche in questo fondamentale oggi super. Al 65′ i bergamaschi potrebbero accorciare con Peluso, che grazie a un rimpallo su azione d’angolo si ritrova con la palla a tre metri da Buffon, ma spara alto. Il resto sono tentativi reiterati di tutto l’arco d’attacco juventino alla ricerca della gloria personale. Il 3-0 finale potrebbe quasi non soddisfare.

Juventus a quota 41, (stacca l’Inter che rimane a 33) perfetta e schiacciasassi, che dà l’impressione, quando gioca così, di potersi letteralmente mangiare il campionato. E se il  Napoli stasera non vince con il Bologna potrebbe già festeggiare da campione d’Inverno. Le altre concorrenti sono avvertite!

 

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