Juve-Roma tra sfottò e dichiarazioni al veleno, la sfida fuori dal campo

di Michele Longobardi

 

Stasera va di scena il big match che può dare nuova linfa al campionato o segnarlo per sempre.

Quello di stasera è uno dei big match con più punti sul terreno di gioco della storia. Le prime due della classe hanno totalizzato 87 punti in 17 partite, 46 i bianconeri, cinque in meno per la Roma.

Due squadre dal modo di giocare più differente di quanto si pensi, dI agonismo, corsa, sacrificio entrambe ne hanno da vendere. La Juventus, però, sfrutta maggiormente gli inserimenti centrali grazie ad un centrocampo tecnicamente mostruoso e allo stesso tempo molto muscolare, con Vidal e Pogba a fare il buono e il cattivo tempo. Gli uomini di Garcia prediligono giocare sulle fasce per creare superiorità numerica, Maicon e Gervinho sono i top esterni del campionato di Serie A.

Ma Juve-Roma non è solo, e non potrà mai esserlo, solo tattica o individualità, è molto di più. Le due squadre sono acerrime rivali, la Roma serba dentro di sé un sentimento di rancore sportivo molto accentuato, il gol di Turone o il famoso episodio dei ”guanti di Aldair” che gli fecero sbagliare la rimessa laterale (per i romanisti fu il guardalinee), su cui si avventò Ravanelli, sono solo alcuni degli episodi che hanno reso celebre questa sfida.

I giocatori stessi in campo sanno che non è una semplice partita, Totti e LIchtsteiner su tutti, a quanto pare. Entrambi si sono resi protagonisti del gesto più abusato tra i tifosi, ma anche tra amici di tifoserie diverse, quello di mimare i gol segnati. Totti lo fece nel 2004, mimando il numero 4; da allora la Juventus spesso ne ha rifilati proprio 4 alla Roma, come nel 2012 e lì fu il terzino svizzero ex-Lazio a mostrare le quattro dita ai romanisti.

Tante anche le dichiarazioni al veleno, i botta e risposta di ex giocatori, allenatori e calciatori attuali. Secondo Totti la Juventus ”ha sempre qualche aiutino”, Chiellini gli risponde che negli ultimi due anni ”hanno dimostrato di essere loro i più forti”. Aveva cominciato Pruzzo, il grande bomber della Roma dal 1978 al 1988, già molto tempo prima, dicendo che la Roma avrebbe avuto dieci punti di vantaggio prima di Natale, previsione ”leggermente” sbagliata.

I due allenatori sono stati più diplomatici, anche se Garcia non si è risparmiato una frecciatina ricordando al giornalista che aveva affermato che la Juve attaccasse sempre le grandi squadre, che lui in Champions non l’ha mai vista, quest’anno, attaccare le squadre, piccole o grandi. Marcello Lippi, invece, che da allenatore sulla panchina bianconera ha cannibalizzato ogni tipo di manifestazione, ha affermato: ”se vince la Juve, è noia”. I tifosi juventini senza dubbio vorranno annoiarsi.

Le chiacchiere, però, contano zero, è il campo quel che conta e questa sera alle ore 20:45, allo Juventus Stadium, si gioca Juventus-Roma.

 

5 gennaio 2014

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