La Jabil di Marcianise manifesta a Caserta e blocca la ferrovia

Manifestazione a Caserta della Jabil di Marcianise contro 380 licenziamenti. Dopo gli accordi di primavera 2013 e la cassa integrazione per 600 dipendenti l’azienda americana rompe la collaborazione.

Sin da questa mattina un corteo di lavoratori della Jabil Circuit Inc di Marcianise – multinazionale americana che opera nel settore della progettazione, design, produzione, riparazione, sostituzione, assistenza clienti, per la componentistica elettrica (tra cui in particolare i circuiti per apparecchiature elettroniche) – è nel piazzale antistante la Reggia di Caserta e manifesta contro il licenziamento improprio di 380 operai delle ex manifatture della Siemens e Marconi. Circa 200 lavoratori rivendicano un’intervento diretto del Ministero per lo Sviluppo economico per la risoluzione, a favore dei salariati, della vertenza in corso ormai da più di quattro anni in difesa dello stabilimento campano.

Sin da settembre la fabbrica di Marcianise è in forte sofferenza e conta tra i suoi dipendenti in mobilità circa 600 unità. Dalla primavera del 2013 la trattativa tra la dirigenza della Jabil e i lavoratori è ferma in seguito al licenziamento non previsto di 380 operai.

In queste ore i manifestanti si sono spostati dal piazzale antistante la Reggia di Caserta  verso il Palazzo della prefettura e i binari della Stazione ferroviaria della città. In base a quanto riferisce la Segreteria regionale Campania UILM, nella persona di Giovanni Sgambati, si rende noto che: “Caserta non può perdere un insediamento manifatturiero come questo bisogna portare la vertenza al ministero non disperdendo i quattro anni di sacrifici della cassa integrazione straordinaria già fatti dai lavoratori”.

Quale futuro attende ora i 600 lavoratori campani?