Irlanda-Italia 36-6, il sogno svanisce

di Vincenzo Palumbo

Coppa del mondo di Rugby: Irlanda-Italia 36-6 

La nazionale italiana del rugby ha per la prima volta nella storia della nazionale, la possibilità di accedere ai quarti di finale di un mondiale. All’Otago Stadium di Dunedin, in Italia saranno le 9.30 del mattino, i “tutti azzurri” affrontano i “tutti verdi” irlandesi, in testa al girone C e favoriti dopo aver battuto l’Australia. In caso di vittoria con l’Irlanda, l’Italia incontrerebbe il Sudafrica, campioni del mondo in carica, che ieri ha battuto Samoa per 13-5,  una partita dall’esito scontato ma di grande prestigio per gli azzurri. Un appuntamento con la storia che, visto l’esito del match, dovrà essere rinviato.

La formazione. Andrea Masi ha superato l’infortunio che lo aveva tenuto fuori nell’incontro contro gli Stati Uniti e ritorna nel ruolo di estremo. Mallet conferma Mauro Bergamasco a terza linea ala a fianco di capitan Parisse e di Zanni. Orquera e Semenzato in mediana. Garcia e Canale nei centri per placcare e fare danno con l’ovale in mano, la coppia di giganti springbock Van Zyl, Geldenhuys a gestire la rimessa laterale. La prima linea italiana, definita la più forte e possente del mondo, con Totò Perugini pilone sinistro, Castrogiovanni dall’altra parte e in mezzo Ghiraldini a tallonare. Le ali sono il ventenne Tommaso Benvenuti e il più giovane dei Bergamasco, Mirco, che calcerà le punizioni.

Il match. L’Irlanda inizia forte e costringe l’Italia al fallo. Punizione di ‘O Gara 3-0 per i verdi. Ma l’Italia risponde subito e con una mischia, ripetuta, costringe gli irlandesi al fallo; Mirco pareggia, 3-3 siamo all’11’. Al 13′ l’infallibilità di ‘O Gara viene interrotta dal palo su cui s’infrange un suo calcio di punizione. L’Irlanda non si ferma e continua a pressare. Ritornano le voci di Raimondi e Munari dalla Nuova Zelanda.

L’Irlanda ottiene un nuovo calcio di punizione e con ‘O Gara vanno sul 6-3. L’Italia subito si riporta sotto e costringe l’Irlanda al fallo. Bergamasco 6-6. Peccato l’Italia era a pochi centimetri dalla linea di meta. Buona partita. L’Irlanda al 35’ va avanti sempre con ‘O Gara 9-3. Bergamasco ad un minuto dal termina su punizione prende il palo. Buona rimessa laterale per l’Italia che spinge e costringe al fallo l’Irlanda. Nulla di fatto il primo tempo si chiude con gli irlandesi in vantaggio ma con quaranta minuti ancora da giocare e tutto ancora da decidere. Ci vorrebbe più calma e pazienza per l’Italia oltre ad una maggiore disciplina nel gioco.

Il secondo si riapre con ‘O Gara ancora a punirci con la sua precisione su punizione. 12-6. L’Italia non reagisce e l’Irlanda va in meta con ‘O Driscoll trasformata dal solito ‘O Gara, 19-6. Ora l’incontro passa nelle mani dei verdi che controllano e ci puniscono ancora con Earls 26 a 6. Trasformazione di ‘O Gara.

Partita in controllo per gli irlandesi, l’Italia in confusione e molla il match. L’Irlanda più volte vicino alla meta ma gli azzurri difendono. Sexton, entrato al posto di ‘O Gara, su punizione porta il risultato sul 29-6 al 70’. Ancora Earls ci punisce allo scadere e con la trasformazione di Sexton il match termina 36 a 6.

Peccato Italia, ancora una volta il sogno s’infrange. Con il terzo posto nel girone non passiamo ai quarti ma siamo dentro il prossimo mondiale. Brava Italia, buon campionato ma gli Irlandesi con disciplina e tecnica, non dimentichiamo che hanno battuto i forti australiani, si qualificano prime nel girone e per quello mostrato fino ad ora si propone tra le quattro candidate alle semifinali.

Il mio saluto e ringraziamento va ad Antonio Raimondi e Vittorio Munari, auguri per i tuoi meravigliosi 60 anni. Loro continueranno a raccontarci di rugby con competenza, passione e leggerezza, tali da farci amare questo meraviglioso sport praticato con una palla ovale.

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