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Ippodromo di Agnano: 76 dipendenti a rischio licenziamento

E’ un momento decisamente no per l’ippica nazionale, sopratutto dopo il taglio di 20 milioni di euro previsto dalla Legge di Stabilità 2016. Per tale motivo oggi in tutte le città sedi di ippodromi si terranno conferenze stampa per denunciare lo stato in cui versa il settore e l’impossibilità di proseguire l’attività ippica dal 1 gennaio 2016. All’ippodromo di Agnano, ad esempio, sono già previsti numerosi tagli. Come scrive ilcorrieredelmezzogiorno.it la società Ippodromi Partenopei del presidente Pierluigi D’Angelo, che il 31 dicembre 2015 giunge alla scadenza del mandato di gestione temporanea dell’Ippodromo di Agnano, ha già consegnato le lettere di licenziamento ai 76 dipendenti nelle more dell’indizione del bando di gara espletato dal Comune di Napoli per il nuovo affidamento temporaneo della struttura.

Ippodromo di Agnano, si spera nel C.I.N. per evitare i tagli

Ci si affida al Comitato Ippico Nazionale (C.I.N.), costituito lo scorso 11 dicembre a Roma e rappresentativo dell’intera filiera di settore (società di corse – ippodromi, associazioni di categoria e sindacati), con la speranza che si possa trovare una soluzione al più presto ed evitare i tagli, nonché promuovere l’attesa riforma per il rilancio del settore. Nel frattempo il CdA della Ippodromi Partenopei si riunirà per valutare se sussistono le condizioni per proseguire l’attività di gestione dell’ippodromo di Agnano e partecipare alla gara.