Antonio Maiorino Marrazzo

Intervista ad Antonio Maiorino Marrazzo, Hotel Manager del Grand Hotel Parker’s

Con le telecamere di RoadTv siamo stati ospiti del Grand Hotel Parker’s per intervistare intellettuale, mecenate, curatore d’importanti mostre, grande appassionato di fotografia, nonché hotel manager del più antico albergo di Napoli, Antonio Maiorino Marrazzo.

Antonio Maiorino Marrazzo, Hotel Manager del Grand Hotel Parker’s

Antonio Maiorino Marrazzo intellettuale, mecenate e curatore d’importanti mostre, grande appassionato di fotografia, ha dato vita alla galleria PrimoPiano attiva a Napoli dal 2006 nella promozione e diffusione della fotografia contemporanea. Si è formato all’Istituto Universitario Orientale di Napoli in Lingue e letterature straniere moderne con pubblicazioni sull’arretratezza economica dell’Europa orientale e sul teatro di Petito. Ha studiato Storia dell’arte sui testi di Arnold Hauser e Giulio Carlo Argan, ha avuto come docente di Storia dell’arte il professor Vincenzo Pacelli ed è stato free-lance per ‘Il Giornale di Napoli’ e ‘Il Tempo’.

La galleria Primo Piano si trova nel cuore di Napoli, nel corso di questi anni, mossa dalla necessità di dialogare con altre realtà europee, ha aperto spazi temporanei ad Arles durante i Rencontres d’Arles de Photographie e a Berlino dove, dal 2009 al 2011, è stata membro di Kolonie Wedding, un consorzio di respiro internazionale composto da circa 30 gallerie d’arte e atelier di artisti, divenendo un punto di riferimento per la fotografia contemporanea Europea ed è stato motore di incontri e Lectio Magistralis all’Accademia di Belle Arti di Napoli con esponenti della fotografia internazionale.

Una delle cose più affascinanti della galleria PrimoPiano sono le tre camere dedicate a Diane Arbus, Pier Pasolini Pasolini e Francis Bacon, autori straordinari legati dal filo rosso della fotografia.

Storia del Grand Hotel Parker’s

Il Grand Hotel Parker’s sorge nel cuore di Napoli, in Corso Vittorio Emanuele, la strada più lunga della città, che unisce le colline del Vomero e Posillipo con il lungomare di Mergellina. La lunga storia dell’albergo, inizia nel lontano 1870 quando il Principe Grifeo decide di locare la sua masseria a Guglielmo Tramontano che la trasforma in un hotel. Nasce così l’albergo più antico della città, meta di grandi viaggiatori da tutto il mondo che ne apprezzano la straordinaria posizione e l’assoluta privacy.

Nel 1899 il biologo marino inglese George Bidder Parker, impegnato alla Stazione Biologica della Real Villa, oggi Villa Comunale, da ospite della suite più grande e bella dell’hotel, ne diventa proprietario. George Parker oltre ad interessarsi di biologia marina, è un appassionato di letteratura classica. Troviamo traccia delle sue letture, infatti, nell’attuale biblioteca della suite presidenziale dove sono conservati molti dei volumi che egli acquistò tra il 1886 e il 1905. In quegli anni il Grand Hotel Parker’s è tappa obbligata di inglesi, francesi, americani, svizzeri, tedeschi, scandinavi che si mescolano ai frequentatori italiani e napoletani.

Dopo la morte di Parker l’albergo acquistato da Loeliger, continua ad essere meta di illustri personaggi come Filippo Tommaso Marinetti, Lenin, Raffaele Viviani, Benedetto Croce. Durante le guerre mondiali il Parker’s, come affettuosamente lo chiamano i napoletani, è presidio del comando dell’esercito tedesco di Napoli.

I trascorsi bellici e la presenza di tutte le più alte cariche militari è ricordata dalla Sala dei Generali presente nell’hotel, di fronte alla lobby. Finita la guerra nel ‘45 l’albergo viene comprato all’asta dall’avv. Francesco Avallone. E’ il principio di una nuova epoca, sono gli anni del referendum tra monarchia e repubblica, la città si sta rialzando dopo i bombardamenti. L’avvocato Avallone si dedica intensamente all’opera di ricollocazione dell’hotel, riportandolo agli apici dell’offerta alberghiera napoletana.

Arrivano gli anni ottanta, tristemente famosi per il terribile terremoto che sconvolge Napoli e l’intera regione. Si apre un lungo periodo di lavori; otto anni di ristrutturazioni e un radicale intervento di restauro conclusosi nel 1990 ridonano splendore all’intero complesso.

Ospiti illustri

La storia e la prestigiosa posizione dell’hotel che domina dall’alto la città, lo hanno reso nel corso dei secoli rifugio e dimora di celebri ospiti. Hanno soggiornato in questa splendida struttura i più illustri letterati, attori, musicisti e stilisti di tutti i tempi, ricordiamo: Virginia Woolf, R. L. Stevenson, il Principe de Curtis, in arte Totò, che chiese ai giornalisti di tacerne la notizia, Anna Magnani, Silvana Mangano, Clark Gable, Vittorio De Sica e l’amatissimo Eduardo De Filippo che vi soggiornò due mesi al primo piano, con la compagna Isabella Quarantotto. Ed ancora, Renato Carosone, Boris Eltisin, Ami Stewart, Nino Manfredi, Zucchero, David Bowie, Antonello Venditti, Giancarlo Giannini, Inga Abel, Giorgio Armani, Brunello Cucinelli e a tanti altri grandi personaggi.

Arte

L’albergo, al suo interno, si presenta come un antico salotto ottocentesco. Un percorso di stili e di epoche si connotano nei mobili e nell’arredamento che vanno dal Luigi XVI al Direttorio, dallo stile Carlo X a quello Impero. I pavimenti in marmo pregiato sono stati realizzati da esperti artigiani napoletani; le mura sono arricchite da pitture originali del Settecento e dell’Ottocento; i colori sono in perfetta simbiosi con quelli del Golfo. Tutto è un continuo richiamo ad epoche gloriose che qui rivivono in tutto il loro splendore.

La più grande raccolta nazionale di opere della famosa Fonderie Chiurazzi può essere ammirata all’interno dell’albergo. Circa 50 pezzi, fedeli riproduzioni di opere antiche datate fine Ottocento inizi Novecento che rivivono in tutta la loro bellezza ispirandosi al metodo seguito dal Cellini. Infine, una biblioteca storica che conta più di 600 volumi di fine Ottocento e di questo secolo, minuziosamente catalogata e consultabile da parte dei nostri ospiti.

Mega cruciverba sulla facciata del Grand Hotel Parker’s

Ideato dall’Hotel Manager del Grand Hotel Parker’s, Antonino Maiorino Marrazzo, sulla facciata dell’albergo è stato istallato un cruciverba di 93 metri quadrati, divisi in tre parti. Un mega cruciverba narrante, poiché già risolto, e dove gli ospiti potranno giocarci andando a cercare le soluzioni all’interno del Bar Bidder’s e associarle alle definizioni che troveranno all’esterno.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *