Insigne: “Fiero di indossare questa maglia. Troppe cattiverie sulla città”

Le parole di Lorenzo Insigne nel suo lungo post su The Player’s Tribune, sito di microblogging per sportivi professionisti

“Sono sei anni che indosso questa maglia e provo ancora la stessa emozione ogni volta che segno un gol per il Napoli. Sono fiero di essere di questa città. Sapete, a volte sento alcune persone parlare male e dire cattiverie discriminatorie su Napoli: per me è molto frustrante perché non conoscono la città, le persone buone e quelle meno buone si trovano dappertutto”. Lo scrive Lorenzo Insigne su The Player’s Tribune. “Per me – aggiunge l’azzurro – questa è la città più bella del mondo: abbiamo il sole, il mare, si mangia bene. E se non credete a me, la prova sono i miei compagni: magari alcuni arrivano qui con un po’ di timore perché sentono parlare male di Napoli, ma guardate quanti giocatori sono rimasti qui, invece di trasferirsi in club più grandi. Alcuni di loro sono qui da 3 o 4 stagioni e non vogliono andarsene. Il nostro capitano Hamsik vive qui da 11 anni. Quando chiedo ai miei compagni perché vogliono rimanere loro mi dicono: ‘Amo questa città, amo la vita qui, amo i tifosi del Napoli’.”

Insigne e la delusione per il mancato approdo ai Mondiali della Nazionale

“Ora il mio unico obiettivo è vincere lo scudetto con il Napoli. Lo voglio fare per la mia città, il mio paese, i miei amici, la mia famiglia e per i miei figli: questa città ha bisogno di vincere”. Continua Insigne nel suo lungo post su The Player’s Tribune, sito di microblogging per sportivi professionisti. Insigne nel post racconta gli inizi della sua carriera e le difficoltà per sfondare nel grande calcio, ma guarda anche al presente e a questa stagione che finora ha portato la delusione della mancata qualificazione a Russia 2018: “E’ stato molto doloroso non qualificarsi al Mondiale con la nazionale e non c’è nulla che posso dire per esprimere tutta la mia delusione. Mi fa ancora arrabbiare, perché avrei voluto vivere un Mondiale da protagonista dopo quello in Brasile in cui ero giovane e avevo giocato poco. Ma devo chiudere quel capitolo e concentrarmi per cercare di vincere il tricolore con il Napoli, il primo della mia vita”.

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