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Ingegnere ucciso nel Napoletano: “Oltre 30 coltellate inferte”

Ingegnere ucciso nel Napoletano: “Oltre 30 coltellate inferte” secondo l’autopsia effettuata sul corpo nell’obitorio del Secondo Policlinico di Napoli

Sono state oltre 30 le coltellate, inferte a Vittorio Materazzo, il 51enne ingegnere ucciso la sera del 28 novembre in viale Maria Cristina di Savoia a Napoli. E’ quanto emerso dall’autopsia effettuata sul corpo dell’uomo nell’obitorio del Secondo Policlinico di Napoli. La maggior parte delle coltellate hanno colpito Materazzo alle spalle. La vittima ha anche cercato una disperata difesa, quando però ormai era troppo tardi.

 

Ingegnere ucciso nel Napoletano: un solo indagato

Per l’omicidio di Vittorio Materazzo c’è al momento un unico indagato, il fratello minore Luca, iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli per atto dovuto in vista degli esami scientifici e medico legali in corso. Mercoledì sarà effettuato il prelievo del Dna