Inchiesta America’s Cup, De Magistris e il suo staff rinviati a giudizio insieme a Caldoro

Si è concluso il primo filone delle indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta America’s Cup. Gli avvisi di garanzia saranno notificati a breve: l’accusa è di selezione illecita di socio privato

La Procura di Napoli ha chiuso il primo filone dell’inchiesta America’s Cup. Un’altra batosta per il sindaco Luigi De Magistris, che dopo la sospensione decisa dal Prefetto per la condanna a un anno e tre mesi per abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta Why Not, si trova ora ad affrontare anche la notizia del rinvio a giudizio per presunte irregolarità nell’organizzazione della Coppa America a Napoli. Gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari saranno notificati a breve: i destinatari saranno il sindaco Luigi De Magistris, il fratello Claudio, all’epoca responsabile per i Grandi Eventi, alcuni componenti dello staff del primo cittadino e il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

Inchiesta America’s Cup: l’accusa per lo staff del sindaco è di illecita selezione di socio privato

L’accusa è quella di illecita selezione di socio privato, un reato affine alla turbativa d’asta, questo per quanto riguarda l’edizione 2012 dell’America’s Cup; ma l’indagine complessiva riguarda anche l’edizione 2013. In sostanza il sindaco e il suo staff, insieme al governatore Caldoro, sarebbero accusati di aver indebitamente selezionato, nell’edizione 2012, l’Unione Industriali come partner della società Acn, American Cup Napoli, in maniera illegittima. Un altro filone di indagine, non ancora concluso, riguarda invece l’edizione 2013, in cui all’Unione Industriali subentrò la Camera di Commercio.