Inceneritore di Giugliano, la protesta dei cittadini blocca la strada

I cittadini dicono no alla costruzione dell’inceneritore di Giugliano e bloccano la strada. Guarda il video

No all’inceneritore di Giugliano. Questa mattina un sit in di protesta è stato messo in atto da alcune decine di persone in via Alcide de Gasperi, a Napoli, davanti alla sede dell’assessorato all’Ambiente della Regione Campania. Strada bloccata e disagi al traffico veicolare. La protesta dei cittadini giuglianesi è contro la costruzione di un nuovo impianto di termovalorizzazione a Giugliano, comune della Terra dei Fuochi che ha già pagato un alto prezzo nello scandalo rifiuti in Campania.

La protesta dei cittadini contro l’inceneritore di Giugliano

Oggi l’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania dovrebbe procedere all’apertura delle domande di candidatura, presentate da  due aziende a dicembre scorso, per la costruzione dell’inceneritore di Giugliano: il nuovo impianto di termovalorizzazione dovrebbe servire a bruciare, almeno in parte, i sei milioni di ecoballe stoccate per adesso nel sito giuglianese di Taverna del Re.

La protesta organizzata dal Comitato No Inceneritore di Giugliano

Il Comitato No Inceneritore di Giugliano ha indetto il sit-in in via De Gasperi per “ribadire il NO all’inceneritore, né a Giugliano né altrove, e chiedere l’immediato ritiro del bando”. La protesta del popolo giuglianese contro l’inceneritore e l’inquinamento ambientale e per chiedere alle istituzioni di lavorare piuttosto per una bonifica delle terre inquinate dalla camorra, va avanti dall’agosto 2013. Lo scorso ottobre proprio via De Gasperi fu teatro di scontri tra polizia e manifestanti, mentre pochi giorni prima un’imponente marcia contro l’inceneritore, a cui presero parte oltre 10mila persone, aveva attraversato la Terra dei Fuochi, da Aversa fino a Giugliano.

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