Inceneritore a Giugliano: “ladri di vita”

La parola ai giovani del territorio

di Eliana Iuorio

Gli studenti del coordinamento, riuniti in pubblica assemblea, in piazza Matteotti, dopo la manifestazione

Gli studenti del coordinamento Napoli nord hanno conquistato la piazza, sabato 18 scorso, a Giugliano, portando tra la gente la protesta contro il piano regionale dei rifiuti, coinvolgendo i cittadini in una mattinata all’insegna dell’attivismo civile.
E’ un no alla costruzione dell’inceneritore a Giugliano ed è un no, alla costruzione delle sei nuove cave, così come previsto dalla Regione, in risposta allo “spettro” della maxi multa europea.
Un corteo di ragazzi preparati, che si chiedono dov’è finito, il sindaco Pianese, dopo la stesura del documento di dicembre, approvato dall’intero consiglio comunale, per la richiesta (indirizzata alla Commissione europea), di nomina di una commissione di esperti al fine di studiare e valutare misure alternative, all’incenerimento delle balle di Taverna del re, che molti, come il Prof. Marfella (tossicologo ed oncologo dell’Istituto Pascale di Napoli e membro dell’I.S.D.E.), affermano non essere “a norma”.
“Stiamo lavorando da tempo, sulla questione “emergenza rifiuti” ed abbiamo manifestato più volte per sensibilizzare la cittadinanza a questo argomento; la nostra voce è per la tutela della nostra salute e del nostro territorio che ad oggi hanno pagato fin troppo gli abusi dovuti allo smaltimento dei rifiuti illeciti, dei roghi tossici continui” ” – così, Carmine Sgariglia, rappresentante del Coordinamento studentesco Napoli Nord, organizzatore della manifestazione – “Non riusciamo a capire perché ancora non sia partita la raccolta differenziata, a Giugliano, mentre in paesi confinanti come Mugnano, si raggiungono significative percentuali di differenziato. E’ ora di dire basta, alle chiacchiere e di fare più fatti. Chiediamo all’amministrazione comunale di gettare la maschera e dirci chiaramente da che parte sta”.
“Diciotto anni di balle. Mò bast” – lo striscione che ha percorso l’intero centro cittadino, accompagnato da quei giovani che guardando al futuro, costruiscono il presente.

Tammaro Iavarone, celebre attivista cittadino, guida il corteo, mostrando fiero la bandiera di Libera

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