In manette Luigi Cesaro: aveva assegnato appalti a Lusciano ad un clan camorristico

L’ex presidente della Provincia e attualmente parlamentare di Forza Italia Luigi Cesaro è indagato per aver concesso appalti a Lusciano per il clan dei casalesi. La Dda di Napoli chiede l’arresto

La Camera dei Deputati della Dda di Napoli ha richiesto l’arresto di Luigi Cesaro, ex presidente della Provincia e attualmente parlamentare di Forza Italia, tirato in ballo da due pentiti riguardo a delle presunte irregolarità nel concedere alcuni appalti a Lusciano che pare siano andati nelle mani del clan dei Casalesi. 

Un investimento da 50 milioni di euro

L’inchiesta che vede Luigi Cesaro tra i protagonisti riguarda un piano di investimenti di ben 50 milioni di euro appartenenti ai fondi del pip, un piano di sviluppo finalizzato a rilanciare aree dell’hinterland casertano. Il parlamentare è stato chiamato in causa da due pentiti dei Casalesi, Luigi Guida e Gaetano Vassallo secondo i quali due appalti vennero assegnati alle aziende della famiglia Cesaro su pressioni del clan Bidognetti. In passato Cesaro aveva ricevuto una richiesta di misura cautelare da parte dei gip che oggi è stata firmata e notificata da Montecitorio. Il Tribunale di Napoli ha quindi accolto la richiesta di arresto al termine delle indagini coordinate da Giuseppe Borrelli e dai pm Antonello Ardituro, Marco Del Gaudio Giovanni Conzo e Cesare Sirignano. Luigi Cesaro ha rinunciato all’immunità parlamentare.