Us Navy: la Campania è avvelenata, allarme salute

di Fas

Gli americani lanciano allarme salute alle truppe stanziate in Campania.

Non lavatevi i denti con l’acqua del rubinetto e fatevi la doccia con occhi e bocca chiusa. Evitate di stare negli scantinati ed evitate di venire troppo a contatto con il terreno. Queste sono solo alcune raccomandazioni che la Marina degli Stati Uniti ha dato ai suoi militari che lavorano alla base Nato di Napoli.   

Dovrebbero seguire smentite e controanalisi dell’ARPAC, addirittura si potrebbe ipotizzare il reato di procurato allarme. E invece nulla di tutto questo. La notizia passata dal sito dell’ANSA è ripresa solo da qualche Blog e poi è stata lasciata cadere nel silenzio. Nessuna smentita o commento da parte delle autorità competenti italiane. Nessun telegiornale nazionale e regionale ha ritenuto tale notizia degna di diffusione.

E anche questo silenzio complice, omertoso sembra avvalorare i timori della Flotta americana seriamente preoccupata per la salute di chi vive in alcune aree della città campana, dove aria, acqua e terra hanno un livello ‘inaccettabile’ di inquinamento. A confermarlo è l’ultimo studio pubblicato sul sito ufficiale della base US Navy, durato 4 anni. I medici americani, allarmati dalla crisi dei rifiuti a Napoli, hanno suddiviso la città in nove aree di studio.

Dai risultati delle analisi condotte su centinaia di campioni, i comuni più inquinati sono risultato Casoria, Villa Literno, Casal di Principe e Marcianise.
Secondo gli americani le 4 aree sono talmente inquinate da mettere a rischio la salute di chi ci vive. A fare più paura e’ sicuramente l’acqua di casa. A differenza delle rilevazioni effettuate dalle autorità italiane, spiegano gli americani, sono stati raccolti campioni di acqua direttamente dai rubinetti della case. I risultati sono allarmanti: in alcune abitazioni sono stati riscontrati contaminazioni da batteri coliformi fecali e totali, da nitrati e tetracloroetene (PCE).
Non solo. In alcune case sono stati rilevati concentrazioni di piombo e in maniera più diffusa di arsenico.

Insomma a quasi 70 anni di distanza dalla liberazione, ancora gli americani a Napoli a fare la differenza?  Possibile che la regione Campania non debba render conto ai risultati delle loro analisi? E’ possibile che nessun giornalista e testata nazionale non ritenga tutto questo degno di essere raccontato?

Il lavoro degli americani descrive un situazione shoccante, da day after,  sotto accusa non sono gli acquedotti ma gli allacci abusivi che in alcuni comuni collegano la maggior parte delle abitazioni all’acqua. In alcune abitazioni, secondo lo studio americano, arriva acqua di acquedotto mescolata a quella inquinata usata per l’irrigazione. Gli americani dicono che l’acqua di Napoli e’ addirittura pericolosa anche quando evapora perché rilascia composti organici volatili pericolosi.
Sono stati infatti rilevati tracce di Pce e cloroformio, le stesse sostanze che evaporano dal suolo e che poi vanno a finire nell’aria che respiriamo.

La Marina americana consiglia quindi ai suoi militari di usare l’acqua in bottiglia per bere, cucinare, fare il ghiaccio, lavarsi i denti e per abbeverare gli animali domestici. Neanche l’ebollizione riduce i rischi per via della presenza di nitrati che con il calore aumentano le loro concentrazioni. Anche se per la pulizia l’acqua non e’ risultata pericolosa, gli americani raccomandano di evitare ristagni di acqua, di fare docce veloci badando bene a tenere gli occhi e la bocca chiusa. Per i più piccoli e’ consigliato di evitare i bagnetti e di optare per una pulizia con una spugna.

Anche il suolo napoletano è risultato inquinato in maniera preoccupante. Gli americani hanno rilevato la presenza di agenti chimici come idrocarburi aromatici, diossina, furani, Pce ed arsenico. Nella maggior parte delle aree in cui e’ avvenuto il campionamento i livelli di questi inquinanti sono stati considerati ‘accettabili’, ma in alcune zone le concentrazioni d arsenico hanno spinto gli americani a raccomandare ai loro militari, ma anche ai residenti, di limitare al minimo i contatti con il suolo e di lavarsi spesso le mani. Piu’ allarmante invece e’ la presenza di gas che dal suolo possono entrare nelle case e mettere in pericolo la salute degli abitanti. Ecco perche’ l’esercito americano ha gia’ predisposto il trasloco dei militari residenti nelle are e a rischio e raccomandato a quelli in attesa di cambiare casa di evitare gli scantinati e di ventilare le case in maniera frequente.
Per quanto riguarda invece l’aria di Napoli, lo studio americano non ha trovato grosse variazioni tra l’inquinamento di Napoli e quello di altre metropoli americane, come Los Angeles o Washington. Sono stati invece rilevati preoccupanti livelli di aldeidi nei giorni in cui e’ stata bruciata la spazzatura.

Tutto questo è riportato dal sito dell’ANSA del 29 Giugno 2011 ad oggi nessuna smentita, nessuna denuncia di procurato allarme, nessuna crisi diplomatica Italia-USA.
Dunque non resta altro da fare che seguire tutti le raccomandazioni degli americani…
Attenti all’acqua. Attenti all’aria. Attenti alla terra della Campania Felix.


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