Il Papa in Sardegna con Lavoratori e Migranti

Un bagno di folla accoglie il Pontefice a Cagliari

Calorosa accoglienza a Cagliari per Papa Francesco che ha trascorso un intera giornata con i lavoratori ed i migranti Sardi.
Ad accoglierlo all’aeroporto il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, l’Arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio, il Governatore Ugo Cappellacci, il Nunzio Apostolico Adriano Bernardini e l’Ambasciatore d’Italia presso la Santa sede Francesco Maria Greco.
L’auto del Pontefice – dopo i saluti alle autorità presenti – si è diretta presso il Centro di Prima Accoglienza immigrati, all’interno dell’aeroporto, che in questo momento ospita 150 persone.
Un grande applauso è scattato quando il Papa è giunto dinanzi all’edificio che accoglie i migranti richiedenti asilo, quasi tutti di fede Musulmana.
A cerimonia iniziata, il Santo Padre si è rivolto ai lavoratori incoraggiandoli in merito alla mancanza di occupazione: “Io vi dico coraggio, ma non voglio che questa sia una parola vuota detta con un sorriso. Non voglio fare l’impiegato della chiesa che dice parole vuote. Voglio che questo venga da dentro, ve lo dico come pastore e come uomo. “La mancanza di lavoro – continua – porta alla mancanza di dignità. Non lasciatevi rubare la speranza! Come figlio di un ‘papà andato in Argentina pieno di speranza – ha ricordato Bergoglio – conosco la sofferenza delle speranze deluse degli emigranti e ‘vi dico coraggio’, ma so che non posso dirvelo come un ‘impiegato della Chiesa”, ma fare di tutto come pastore e uomo per darvi questo coraggio”.
Alla messa hanno assistito anche 1.600 ammalati, di cui 100 di loro in barella ed affetti da gravi infermità che lo hanno salutato all’interno della Basilica prima della celebrazione.
La giornata è volta poi al termine, con le preghiere di Bergoglio all’interno del Santuario assieme ai padri Mercedari (custodi del simulacro della Vergine Bonaria) e con i saluti – alla fine della sua omelia – in lingua Sarda: “Bonaria bos acumpanzet sempre in sa vida”.

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