Il Napoli scivola sul bagnato

Azzurri sconfitti dal Parma al San Paolo.

di Diego Scarpitti

Non c’entra la pioggia. Né le avverse condizioni meteo. Notte fonda al San Paolo. Il buio avvolge Fuorigrotta. Gelo sugli spalti. Non per le rigide temperature invernali. Il Napoli si distrae, con la testa già al martedì di Champions contro il Borussia Dortmund. Gli azzurri riportano la terza sconfitta stagionale, la seconda consecutiva. Dopo Torino si attendeva una reazione veemente. Così non è stato. La squadra di Benitez perde terreno nei confronti di Roma e Juve, l’Inter pronta all’aggancio e la Fiorentina a portarsi a -1. La presunta spia a Collecchio, forse uno 007 partenopeo, meriterebbe la pensione anticipata. Spionaggio o spy story costruita ad arte non cambiano l’esito negativo dell’anticipo della 13ᵃ giornata di campionato.

Pandev cadaverico non incide, Higuain alla ricerca del gol che non arriva, Insigne generoso e sfortunato, Hamsik infortunatosi nuovamente, Britos incerto e troppo lento, Callejon un po’ egoista. I partenopei, a risparmio energetico, non graffiano né brillano, sprecano e perdono inaspettatamente.

Cassano illumina il Parma. Il fantasista gialloblu segna al minuto 81, regala 3 punti ai ducali e spera in una chiamata di Prandelli. L’ex Donadoni sentitamente ringrazia e Gargano vince il duello in famiglia con il cognato. Già da stasera i Crociati, non a Gerusalemme e in Terra Santa, possono festeggiare il centenario all’ombra del Duomo. Regali così non sempre accadono di frequente.

Napoli al 75%? Sembrerebbe proprio di no. Colpa delle nazionali? Del fuso orario o degli estenuanti voli oceanici? Non basta l’ombrello o l’impermeabile. Il Napoli scivola sul bagnato.

 

23 novembre 2013

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