Il Napoli deve accontentarsi di un punto

Il 2013 si chiude con un pareggio a Cagliari.

di Diego Scarpitti

Pausa di Natale. Pausa anticipata al Sant’Elia. Il Napoli in formato natalizio si risparmia in Sardegna. L’incontentabile Benitez prova a farsene una ragione. Il pareggio con il Cagliari chiude il 2013. Inaspettato e imprevisto il risultato nell’isola dallo statuto autonomo. “La squadra deve continuare a crescere”. Ed è proprio così. L’allenatore spagnolo sa quali sono i margini di miglioramento. Proprio come in una “maratona”. Si parte, si rifiata, si centra l’obiettivo. Senza fermarsi mai.

Gli azzurri in versione yellow salutano a quota 36 punti. Continuano a prendere gol da otto partite consecutive. Commettono ancora errori ingenui ed evitabili con scarsa concentrazione nei minuti iniziali della gara. L’attacco invece, questa sera, stranamente avaro di gol. Basta appellarsi alle pessime condizioni del manto erboso?

Apre Nenè e pareggia Higuain su rigore nella prima frazione. 1-1. Un generoso capitano Maggio regala il vantaggio ai sardi. Il Napoli manca anche l’aggancio, per una notte, alla Roma. Dettagli non trascurabili. Reina si infortuna così come l’attaccante rossoblù. Poi nulla più.

Non muta il risultato nella ripresa. L’arbitro Valeri di Roma annulla il gol del possibile raddoppio di Callejon. Il fuorigioco fischiato si interpone tra la vittoria (mancata) dei partenopei e l’esultanza di Diego Lopez.

Si pensa già al mercato di gennaio. Si ricerca e si intende perseguire la strategia della qualità. Chissà forse proprio Astori e Nainggolan?

Se a Cagliari festeggiano e sorridono, per Benitez il panettone è indigesto. Ormai si guarda con fiducia e speranza al 2014. Il passato è già alle spalle. Nonostante l’amara eliminazione dalla Champions e i punti persi in campionato. Il bilancio resta positivo. Auguri Napoli.

 

21 dicembre 2013

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